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Il mitilo

Vive nei mari caldi sulle rocce marine in prossimità del litorale battuto dalle onde. E’ anche oggetto di allevamento per la bontà gustosa della sua carne, che ha inoltre un alto potere nutritivo.

Caratteri generali


Conchiglia


Non supera i 10 cm. E’ nera bluastra, a due valve eguali, bombate, di forma quasi triangolare. La parte anteriore è quella appuntita: quella posteriore è più arrotondata. La parte ventrale è quasi diritta: da essa escono dei filamenti bruni, assai robusti, mediante i quali l’animale si fissa alle rocce o ad altri sostegni: si chiama bisso. E’ coperta esternamente da una pellicina chitinosa, la cuticola. Essa nella parte ventrale può sporgere un poco oltre i bordi delle due valve: questo significa che nel suo sviluppo la cuticola precede il crescere delle valve stesse. Osserva ancora attentamente la parte esterna della conchiglia: ti sarà facile notare delle linee concentriche di forma ovale. Sono le striscie di accrescimento, che indicano le tappe successive di crescita dell’animale. La faccia interna delle valve della conchiglia è molto levigata e di un bel violetto madreperlaceo. Uno dei lati, quello dorsale, dell’angolo acuto formato dalla conchiglia costituisce la cerniera, che è dotata di un legamento elastico, stretto, allungato, di color brunastro.

Il corpo del mitilo


E’ molle, completamente rivestito dall’una e dall’altra parte dai lobi del mantello: questo ha bordi dotati di creste, assai sensibili al tatto. Cominciamo il nostro esame dalla parte anteriore. L’animale è privo di una vera e propria testa: è detto pertanto acefalo. Non ha occhi per vedere, non organi per la masticazione, non ha intelligenza per la ricerca del cibo. Nella parte anteriore si apre la bocca, un’apertura trasversale della lunghezza di 1 cm, circondata da quattro sensibili linguette, i 4 palpi labiali, lunghi e stretti, che con il loro movimento rendono possibile l’ingresso dei bocconi microscopici nella bocca del mitilo. Dietro la bocca c’è un organo piuttosto consistente di color bruno rossastro: una specie di piccola lingua, simile di forma ad un dito. E’ quel che si chiama piede del mitilo. Mediante di esso l’animale può compiere piccoli movimenti. Sotto il piede c’è una ghiandola, che produce quei filamenti cornei, in forma di cono allungato, mediante i quali l’animale si fissa solidamente ai sostegni: si chiama , come già sai, bisso o anche barba per la sua forma. Ancora potrai notare il grosso muscolo adduttore, di color bianco madreperlaceo, che ha il compito di chiudere la parte posteriore della conchiglia: esso è tanto più forte e sviluppato di quello anteriore, che ha il compito di chiudere la parte anteriore della conchiglia. Nella massa viscerale, per trasparenza, potrai notare: il fegato verde scuro; il cuore brunastro; l’intestino, simile ad un cordone di colore bruno; i due reni, anch’essi di colore bruno. Meno appariscenti ed assai delicate sono le due branchie: ognuna di esse ha un’asse longitudinale e due lamelle, fini e striate di colore giallo violaceo, dotate di innumerevoli ciglia vibratili.
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