Lingua organo del gusto

Se osservi allo specchio la tua cavità boccale, noti che è rivestita di una sottile e delicata membrana, la mucosa boccale, ed è occupata dalla lingua, muscolo assai mobile.
La superficie della lingua è ricoperta di numerose piccole sporgenze, dette papille gustative, di cui alcune sono caliciformi (a forma di calice) e altre fungiformi (a forma di fungo).
Le papille caliciformi, in numero di circa una dozzina, sono allineate sul fondo della lingua e disposte a formare un grande V con il vertice rivolto verso l’interno della bocca.
Le papille fungiformi, più piccole e numerosissime, sono distribuite su tutta la superficie della lingua, in particolar modo lungo i margini.
Ogni papilla si compone di centinaia di calici gustativi, corpiccioli microscopici che contengono cellule nervose collegate al nervo sensitivo. In tal modo gli stimoli dei sapori vengono trasmessi al cervello e trasformati in sensazioni. Affinché una sostanza possa stimolare i calici gustativi deve essere liquida oppure sciolta dalla saliva.

Si possono distinguere quattro sapori fondamentali: dolce, amaro, salato e acido: il dolce è percepito specialmente dalla punta della lingua; l’amaro è sentito più intensamente sul fondo; mentre il sapore salato è più forte sui margini.
Sulla lingua vi sono anche delle papille filiformi. Queste però, hanno sensibilità tattile.

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