Naso organo dell’olfatto


Nella parte più alta della struttura del naso sono presenti le fosse nasali, rivestite di una sottile membrana umida, la mucosa olfattiva. In essa sono annidate delle cellule olfattive, cioè delle cellule nervose che raccolgono gli stimoli odoriferi (odori) e li trasmettono al cervello per mezzo del nervo olfattivo.
A differenza dell’occhio e dell’orecchio, che rispondono soltanto a un limitato numero di stimoli nervosi, il meccanismo interno del naso può captare un numero praticamente illimitato di stimoli odoriferi. Sotto questo aspetto perciò l’olfatto è il più acuto dei nostri sensi.
Affinché le sostanze odorose possano stimo-lare le cellule olfattive, occorre che si trovino allo stato gassoso e si disciolgano nel muco della membrana olfattiva. Quando, però, il muco è troppo abbondante (raffreddore) o quando è scarso (mucosa arida), la percezione degli odori resta diminuita.
La sensibilità più o meno grande alle sostanze odorose si chiama acutezza olfattiva. Nell’uomo essa ha un rilevante sviluppo; ma in molti animali raggiunge un grado di straordinaria perfezione; basti pensare ai cani da caccia, ai bovini, ecc. In generale l’odorato negli animali è tanto più fine quanto più sviluppata è la loro mucosa nasale.
L’infiammazione della mucosa nasale, detta rinite, di solito è causata da un brusco raffreddamento che determina lo sviluppo di germi, ospiti normalmente innocui delle fosse nasali.
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