Licheni


I licheni sono piccoli vegetali, assai diffusi sul Globo, dalle calde regioni equatoriali a quelle aride desertiche, a quelle polari; dalle pianure alle più alte montagne. La loro grande diffusione è dovuta al fatto che questi organismi resistono al caldo, al freddo e alla siccità, in altre parole alle più diverse condizioni ambientali.
Il lichene è una curiosa crittogama costituita dall’unione di un’alga e di un fungo. L’alga (fornita di clorofilla) elabora le sostanze organiche e nutre il fungo; in compenso il fungo fornisce all’alga umidità e sali minerali rendendole possibile la vita. È questo un interessante esempio di simbiosi, ossia un’associazione che consente ai due organismi di adattarsi alle difficili condizioni ambientali e di sopravvivere. Infatti, né l’alga da sola, né il fungo da solo, potrebbero vivere sulle nude rocce e nelle regioni polari.
Anche i licheni, come le alghe e i funghi, sono organismi molto semplici, il cui corpo vegetativo è un tallo, perché non è distinto in radice, fusto e foglie.
Si distinguono circa 15.000 specie di licheni, che presentano forma, aspetto, colore, assai variabili. Le specie più note sono:
- La barba di bosco, lichene molto diffuso in montagna; il suo tallo pende dai rami dei larici in forma di ciuffi filamentosi;
- Il lichene delle renne, con tallo ramificato e cespuglioso che forma la tipica vegetazione delle tundre, unico alimento invernale delle renne;
- Il lichene islandico, comune in Islanda e in Europa settentrionale; viene usato in medicina per curare la bronchite (sciroppo di lichene);
- Il lichene della manna, proprio delle steppe e delle regioni desertiche dell’Africa e dell’Asia; viene utilizzato dalle popolazioni locali come nutrimento;
- L’oricello, che si trova sulle coste del Mediterraneo e dell’Atlantico e da cui si ricava una sostanza azzurra, usata per preparare la tintura al tornasole (indicatore chimico).
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