gaiabox di gaiabox
Ominide 3551 punti

E' come se le particelle fossero collegate l'una all'altra da una corda elastica: quando la distanza aumenta, l'interazione diventa più intensa.
La proprietà che obbliga i quark a rimanere confinati all'interno degli adroni, detta libertà asintotica, è stata messa in evidenza nel 1973, nell'ambito della QCD, da David J. Gross, Frank Wilczek e H. David Politzer, premiati con il Nobel nel 2004.
Immaginiamo che le due unità che compongono un mesone, un generico quark che indichiamo con q e un generico antiquark q, siano fissate agli estremi di una corda (FIG. 111. Per descrivere il comportamento di questo sistema dobbiamo ammettere che la corda possa spezzarsi solo se il mesone riceve una quantità di energia almeno pari a quella necessaria a creare un'altra coppia quark-antiquark: mentre la nuova unità q nata nell'interazione si accoppia con il vecchio quark q, la seconda unità q si lega all'originario antiquark q. Pur essendo dunque possibile separare un quark dalla particella madre, esso non è mai osservato come un corpuscolo libero, perché l'operazione si traduce nella creazione di nuovi adroni.

La maggior parte dei fisici che si occupano di particelle è ormai convinta che il confinamento dei quark debba essere accettato. certo è che, se questi personaggi sono destinati a rimanere sempre inaccessibili, è difficile credere alla loro esistenza anche se ormai legittimata da un solido e coerente quadro teorico.
Intanto dal fronte degli esperimenti continuano ad aggiungere conferme alla teoria. Nel luglio 2008 la collaborazione internazionale dell'esperimento BaBar, presso lo Stanford Linear Accelerator Center (SLAC), in California, ha individuato il mesone («eta-b'), combinazione a spin nullo del quark b e dell'antiquark b, che era previsto dalla QCD, ma ancora mancante.

Hai bisogno di aiuto in Scienze per le Medie?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email