Concetti Chiave
- L'impollinazione anemofila si basa sul vento, con fiori poco appariscenti e privi di nettare, a differenza di quelli impollinati da insetti.
- I fiori anemofili presentano antere grandi e sporgenti che oscillano al vento, facilitando la fuoriuscita del polline.
- Le piante anemofile producono grandi quantità di polline leggero e secco, spesso con sacche aerifere per migliorarne la dispersione nell'aria.
- Le infiorescenze delle piante anemofile sono collocate all'estremità dei rami per garantire un'efficace diffusione del polline nel vento.
- L'impollinazione idrofila, più rara, si verifica in piante acquatiche come la Vallisneria spiralis, dove il polline si libera in acqua per raggiungere i pistilli.
Impollinazione anemofila
L’impollinazione può essere anemofila o idrofila. L’impollinazione anemofila è affidata al vento. I fiori che per l’impollinazione ricorrono agli insetti hanno dei colori e dei profumi particolarmente allettanti, necessari per richiamare l’attenzione degli insetti che dovranno provvedere al trasporto del polline. Ovviamente, questi requisiti non sono necessari ai fiori che si affidano al vento. In genere, questi fiori sono poco appariscenti, hanno dimensioni piccole e sono privi di nettare. Tuttavia, essi dispongono di alcuni accorgimenti il cui scopo è di facilitare l’impollinazione. Hanno le antere piuttosto grandi e sporgenti dal fiore (come il fiore dell’avena) che oscillano al minimo soffio di vento, provocando, conseguentemente, la fuoriuscita del polline. Inoltre, la parte del pistillo che permette al polline di scendere fino nell’ovario per incontrare gli ovuli (chiamata stimma) è piumoso e ricco di sostanze collanti. In questo modo, lo stimma può trattenere più facilmente i granelli di polline che, trasportati dal vento, casualmente potrebbero arrivare a sfiorarlo.
Strategie delle piante anemofile
Da notare che per la presenza di numerosi ostacoli che si frappongono tra un fiore e l’altro, il polline può prendere una direzione contraria rispetto a quella richiesta per poter incontrare lo stimma. Per questo motivo, la natura provvede a far sì che le antere producano una grande quantità di polline. Inoltre i granuli del polline sono piccolissimi, secchi e molto leggeri; addirittura, in alcune piante essi hanno lateralmente due sacche aerifere ()= piene d’aria) che li alleggeriscono in modo da poter circolare a lungo nell’aria. Le piante più comuni che hanno un’impollinazione anemofila sono le graminacee, le conifere, le querce, i faggi, i noccioli, i castagni, i pioppi. Una caratteristica comune alla maggior parte di queste piante è che le infiorescenze sono collocate all’estremità dei rami esterni per fare in modo che i rami o le foglie costituiscano un ostacolo al trasporto del polline da parte del vento. Nel pioppo, invece, affinché il polline si possa diffondere liberamente, la fioritura avviene prima dell’emissione delle foglie mentre in altre piante la fioritura avviene in autunno quando l’albero ha perso tutte le foglie ed è spoglio.
Impollinazione idrofila
L’impollinazione idrofila è più rara. Essa è affidata all’azione dell’acqua ed è limitata soltanto ad alcune specie vegetali ed è propria delle piante che vivono nell’acqua. Le piante acquatiche ricorrono a particolari espedienti che permettono l’impollinazione. Un esempio ci è fornito dalla Vallisneria spiralis che vive nelle acque stagnanti. Le antere, ripiene di polline, si staccano dagli steli, vengono a galla e si aprono, sorreggendo gli stami. Nello stesso tempo i fiori che racchiudono i pistilli destinati a ricevere il polline vengono a sporgere dall’acqua a causa del notevole allungamento a cui sono attaccati. In tal modo, i pistilli possono ricevere il polline che esce dalle antere. Una volta che è avvenuta l’impollinazione, il fiore dotato di pistillo in cui è entrato il polline si chiude per poterlo proteggere e ritorna sott’acqua. Alcune specie vegetali, invece, sono organizzate per far effettuare l’impollinazione sott’acqua.
Domande da interrogazione
- Qual è la principale differenza tra impollinazione anemofila e idrofila?
- Quali sono le caratteristiche dei fiori anemofili?
- Come si adattano le piante anemofile per garantire l'impollinazione?
- Qual è un esempio di pianta che utilizza l'impollinazione idrofila?
L'impollinazione anemofila è affidata al vento e avviene attraverso fiori poco appariscenti, mentre l'impollinazione idrofila è più rara e avviene grazie all'azione dell'acqua, come nel caso delle piante acquatiche.
I fiori anemofili sono generalmente piccoli, poco appariscenti e privi di nettare, con antere grandi e sporgenti che facilitano la fuoriuscita del polline, e stimmi piumosi per trattenere il polline trasportato dal vento.
Le piante anemofile producono una grande quantità di polline, e i granuli di polline sono leggeri e secchi, con sacche aerifere che ne facilitano la circolazione nell'aria, oltre a posizionare le infiorescenze all'estremità dei rami per massimizzare l'esposizione al vento.
Un esempio di pianta che utilizza l'impollinazione idrofila è la Vallisneria spiralis, che si impollina grazie al distacco delle antere che galleggiano e si aprono, permettendo al polline di raggiungere i pistilli che emergono dall'acqua.