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LA FREQUENZA RESPIRATORIA


Come varia il nostro respiro


Il numero di atti respiratori compiuti in un minuto prende il nome di frequenza respiratoria.
La frequenza respiratoria dipende dall'età dell'individuo: nell'adulto il ritmo medio è di 16 inspirazioni al minuto, nel bambino varia da 20 a 25, nel neonato da 40 a 45.
Questo ritmo dipende anche dall'attività svolta, diventando più rapido quando l'attività è più intensa. Tutti abbiamo sperimentato come, durante una corsa, il ritmo respiratorio acceleri: il corpo, infatti, ha bisogno di assumere più ossigeno per produrre con la respirazione, una maggiore quantità di energia.
La frequenza respiratoria è controllata da specifiche cellule del sistema nervoso che, oltre ad assicurare i normali movimenti respiratori, sono in grado di rilevare la concentrazione di ossigeno e di anidride carbonica nel sangue e, quindi, di valutare il bisogno energetico del corpo.
La respirazione normale è ritmica e autonoma come il battito del cuore ma, a differenza di questo, la respirazione può, entro certi limiti, essere controllata; è possibile aumentare la frequenza respiratoria contraendo e rilasciando volontariamente il diaframma e i muscoli del torace.
Non è invece possibile interrompere volontariamente la respirazione entro un certo limite poiché, appena si perde conoscenza e la concentrazione di anidride carbonica aumenta, interviene il meccanismo di controllo involontario e la respirazione riprende.
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