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Le fonti rinnovabili

Le fonti rinnovabili sono dette anche fonti alternative, perché si ripropongono appunto in alternativa alle fonti non rinnovabili che, per i tanti problemi ad esse connessi, hanno più volte portato alla ribalta il problema energetico.
Come fonte rinnovabile conosciamo l'energia idrica, che fra tutte è la più sfruttata. Nella centrali idroelettriche l'energia cinetica di una caduta d'acqua (naturale o artificiale) mette in moto apposite turbine e si ha la trasformazione da energia meccanica a energia elettrica. Invece è ancora a livello sperimentale lo sfruttamento dell'energia idrica delle maree.
L'energia geotermica sfrutta invece il calore interno della terra, la cui temperatura raggiunge i 7000 gradi Celsius. Questo calore interno scalda le acque sotterranee che poi risalgono in superficie come vapore. con opportune tubature questo vapore viene convogliato ad azionare generatori a turbina che producono energia elettrica,
L'energia solare viene sfruttata per produrre soprattutto acqua calda, utilizzando i pannelli solari che solitamente si trovano sui tetti delle case, cioè le celle fotovoltaiche. L'energia del sole invia una quantità di energia pari a quella che si otterrebbe se si bruciassero 20 milioni di tonnellate di carbone.
Vi è poi l'energia eolica, cioè lo sfruttamento del vento, però è un energia dispersa e non sempre costante. Necessita di impianti molto grandi, le pale eoliche, che ruotano grazie alla potenza del vento e producono energia.
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