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Risorse energetiche non rinnovabili e rinnovabili

Quando si parla di energia, occorre subito distinguere fra risorse energetiche rinnovabili e non rinnovabili.
Le risorse non rinnovabili sono risorse naturali di origine vegetale, minerale od animale che hanno tempi lunghissimi per essere rinnovate. E’ il caso del petrolio, del carbone o del gas naturale i cui giacimenti sono destinati ad esaurirsi. Fra le energie non rinnovabili bisogna citare i combustibili fossili che sono derivati da materia organica di origine animale o vegetale che col tempo si sono fossilizzate e quindi adatte a liberare una grande quantità di calore. Esse sono il carbone, il petrolio da cui, tramite il processo di raffinazione si ottengono vari prodotti combustibili usati nell’industria e per il riscaldamento, il gas naturale, meno costoso, più facile da trasportare.
Lo sfruttamento dei combustibili fossili e delle energie non rinnovabili, crea problemi di inquinamento dell’ambiente causati dall’emissione di sostanze particolarmente nocive durante la loro combustione.

Fra le energie non rinnovabili un posto a parte occupa l’energia nucleare. Essa viene prodotta tramite trasformazione dei nuclei dell’atomo. I due processi principali che portano a far sprigionare tale energia dalla materia sono: la fissione e la fusione.
La fissione è il processo utilizzata nei reattori nucleari per produrre energia elettrica. L’energia nucleare ha senz’altro notevoli vantaggi, tuttavia essa presenta molti rischi (cfr. caso di Cernobyl le cui conseguenze si fanno sentire tutt’oggi per quanto lo scoppio dei reattori sia avvenuto più di 30 anni fa) fra cui il problema legato allo smaltimento delle scorie che essendo radioattive hanno un alto grado di pericolosità. La fusione, invece, avviene nel nucleo delle stelle, ma sulla Terra gli scienziati non sono ancora riusciti a riprodurre tale processo in modo vantaggioso.
Le risorse energetiche rinnovabili comprendono l’energia solare,l’energia eolica, l’energia idroelettrica, l’energia geotermica e le biomasse.
Con le tecnologie del solare fotovoltaico è possibile trasformare il calore del sole in energia, con notevole risparmio di denaro che ben presto ammortizza i costi di installazione.
L’energia eolica si ottiene dagli aerogeneratori che convertono l’energia di movimento del vento in energia elettrica
L’energia idroelettrica sfrutta la forza delle masse d’acqua in movimento come quello dei fiumi. Un caso a parte è quello dell’ elettricità prodotta dall’ondata di rientro del mare (alta marea) in un estuario (esempio: La forza maremotrice e la conseguente energia elettrica prodotta sull’estuario del fiume Rance in Normandia).
L’energia geotermica sfrutta il calore della terra. Appositi pozzi geotermici catturano il vapore proveniente dal sottosuolo e lo dirigono verso le turbine che producono energia elettrica
Le biomasse sono formate da rifiuti vegetali o comunque organici che possono essere usati direttamente, come la legna da ardere, o trasformate in biocombustibili.

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