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Le epilessie


Epilessia--> scarica neuronale sincrona (più neuroni mandano informazioni contemporaneamente) parossistica (all’improvviso).
L’epilessia è una condizione patologica del Sistema Nervoso Centrale (SNC), caratterizzato da crisi convulsive o da altre particolari manifestazioni, che sono causate da una scarica eccessiva da parte dei neuroni cerebrali e hanno tendenza a ripetersi nel tempo.
Le scariche partono dalla corteccia cerebrale.
Le epilessie sono patologie croniche definite da due criteri, quello clinico (manifestazione della crisi vera e propria) e quello evolutivo (tendenza delle scariche a ripetersi nel tempo).
Quando questa brusca ed improvvisa sollecitazione comprende un piccolo gruppo neuronale non si ha la manifestazione della crisi vera e propria, non la si riesce a vedere dal punto di vista clinico. Se invece comprende un vasto gruppo di neuroni questa si manifesterà.
Questa malattia è inquadrata nelle malattie sociali, cioè una malattia molto rappresentata nella popolazione con cause sociali.
DIAGNOSI: è necessaria un’accurata valutazione dei sintomi e della storia clinica del paziente.
• Elettroencefalogramma: rileva l’attività elettrica del cervello ed è un’analisi fondamentale nella diagnosi dell’epilessia. Si attua mettendo degli elettrodi a livello del cervello e si registra l’attività elettrica cerebrale.
• TAC: esame a strati degli organi (vengono analizzati gli organi a più strati).
• Risonanza magnetica.
• Esami di laboratorio.
In base alla sintomatologia clinica le crisi epilettiche si distinguono in:
- Epilessie generalizzate: quando le scariche iniziano contemporaneamente nei due emisferi cerebrali con interessamento dell’intero organismo e perdita di coscienza.
- Epilessie parziali o focali: quando le scariche iniziano in una determinata parte del cervello.
- Epilessia secondariamente generalizzata: quando le scariche iniziano localmente per poi diffondersi a tutto il cervello.
CAUSE: sono determinate da:
• Fattori genetici (ma più che altro la predisposizione)
• Fattori lesionali (tumori; ictus cerebrale= mancanza di circolazione del sangue in una zona del cervello; aneurismi= zona di un vaso sanguigno cerebrale che si dilata; ecc…)
• Malattie del metabolismo
• Embriopatie (alterazioni che colpiscono l’embrione= 0-3 mesi di gestazione)
• Fetopatie (alterazioni che colpiscono il feto per cause tipo: infezioni, alterazioni del metabolismo materno, carenze alimentari o vitaminiche, farmaci assunti dalla madre ecc… Feto= 4-9 mesi di gestazione)
• Malattie infettive (encefaliti virali= infiammazione dell’encefalo; meningiti= infiammazione delle meningi, pericolosa poiché il virus può rimanere nelle meningi con conseguente estensione nel sistema nervoso).

Da un punto di vista eziologico, l’epilessia è classificata come sintomatica o idiopatica .
• Epilessia idiopatica: spesso si pensa che la causa sia per fattori genetici non identificati, pertanto non si conoscono le cause.
Questo tipo di epilessia si manifesta di solito tra i 2 e i 14 anni.
• Epilessia sintomatica: epilessie dovute a un danno cerebrale conosciuto o sospetto, in cui è possibile dimostrare una lesione.

L’epilessia si divide anche in:
Epilessia tipo assenza dell'infaniza o piccolo male: colpisce i bambini in età compresa tra 4-10 anni e sono caratterizzate dal fenomeno delle assenze (distrazioni, per esempio a scuola. Il bambino sta leggendo, si interrompe per 5-10 secondi, poi riprende a leggere senza ricordarsi nulla; oppure osserva qualche immagine senza partecipazione visiva. Non è facile la diagnosi di queste assenze).
In genere è un tipo di epilessia che svanisce con il passare del tempo.
Sintomi: ci sono solo queste assenze, non sono presenti attacchi.
Epilessia tipo grande male: crisi epilettica vera e propria, colpisce dopo i 10 anni ed è caratterizzata da un’improvvisa perdita di coscienza.
Sintomi: manifestazione tonico (contrazione della muscolatura con impossibilità di rimanere in piedi, quindi la persona cade a terra) Cronica (caratterizzata da contrazioni ripetute di più gruppi muscolari, la tipica scossa ripetuta). La manifestazione tonica precede la cronica, poiché sono due fasci distinte.

Tutto ciò porta problemi a:
- La lingua: (Retrogulsione della lingua) questa può andare indietro durante l’attacco, provocando problemi respiratori.
- Gli occhi: la contrazione dei muscoli intorno agli occhi porta la rotazione di questi verso l’alto.
- La respirazione: risulta più rumorosa a causa di una contrazione a livello della glottide.
- Fuoriuscita di saliva dalla bocca.
- Perdita involontaria di urina (Enuresi).
- Cianosi del viso (colorito bluastro/violaceo).
- Tachicardia.
- Grido epilettico.
Dopo tutti questi sintomi ci può essere un periodo di perdita di coscienza che di solito dura pochi minuti (se dura di più è opportuno chiamare l’ambulanza, la quale dovrebbe essere chiamata in ogni caso). Dopo c’è una situazione di amnesia (la persona non ricorda ciò che è successo) e successivamente di astemia (stanchezza) e cefalee (mal di testa).
TERAPIA: vengono presi farmaci antiepilettici (agiscono sull’insorgenza delle crisi) per un anno, poi comincia la desensibilizzazione al farmaco e se non si manifestano le crisi per un periodo di tempo prolungato, si può sospendere la cura.

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