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L'energia nucleare
L'energia nucleare sfrutta la proprietà di alcuni elementi chimici come l'uranio (U) che bombardati con un neurone si spezza in due il nucleo formando il Bario (Ba) e il Kripto (Kr).
Questa reazione è detta fissione nucleare e quindi "scissione del nucleo" che libera energia e altri neutroni, che vanno a colpire altri atomi di uranio, dando origine a una reazione a catena, che sprigiona tanta energia.
Enrico Fermi fu uno dei primi a sperimentare la fissione dell'uranio e trovò un modo per controllare la reazione di fissione con un dispositivo chiamato pila atomica o reattore nucleare.
Durante le reazioni nucleari sono prodotti degli elementi, le cosiddette scorie radioattive. Poiché tali elementi sono instabili ed emettono radiazioni anche per migliaia di anni, vengono racchiusi in capsule di vetro e ceramica rivestite di acciaio e conservate nella centrale. La fuoriuscita di radiazioni è un evento raro ma non impossibile, sopratutto se legato a un errore umano, come è successo il 26 Aprile nel 1986 di Chernobyl.

- La radioattività

Il nucleo di ogni atomo è formato da due tipi di particelle: i protoni, a carica elettrica positiva, e i neutroni, privi di carica; essi insieme conferiscono massa all'atomo.
Quando i neutroni presenti non sono sufficienti a mantenere le particelle, il nucleo si disgrega dando origine alla radioattività, con emissione di radiazioni, dove il nucleo si riduce spontaneamente, con una reazione definita nucleare. Questo fenomeno è detto decadimento radioattivo.

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