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Comportamento degli animali

Il comportamento è l’insieme delle attività che un animale svolge sia da solo sia con gli altri animali in rapporto all’ambiente. Per studiare il comportamento degli animali è nata una scienza ben precisa, l’etologia, basata sull’osservazione degli animali in libertà nel loro ambiente naturale. I comportamenti innati sono i comportamenti che non derivano da alcuna esperienza, ma che sono compiuti istintivamente in quanto fanno parte di un bagaglio ereditario che porta gli animali di una determinata specie ad affrontare una situazione con azioni ben precise. I comportamenti appresi sono i comportamenti che ogni animale mette in atto come frutto di un’esperienza passata e che derivano quindi dalla sua capacità di apprendere. Gli animali attraverso l’esperienza, il gioco, l’esempio, apprendono, imparano cioè ad assumere certi comportamenti o a modificarli per renderli più adatti alla loro sopravvivenza, e ciò può avvenire in vari modi:

- Tramite l’apprendimento per assuefazione che è la forma più semplice e consiste nel cambiare un comportamento quando lo stimolo che lo ha scatenato si rivela “privo d’interesse”.
- Tramite l’apprendimento per imitazione, che è quello che deriva dall’osservazione di un comportamento che si rivela vantaggioso e che viene quindi imitato.
- Tramite l’apprendimento per intuizione che è quello che porta gli animali a risolvere un problema utilizzando con l’intuito ciò che ha a disposizione.
- Tramite l’apprendimento per condizionamento che è quello che porta a manifestare lo stesso comportamento detto "riflesso condizionato" nei confronti di due stimoli diversi. Questa forma di apprendimento fu studiata per la prima volta dal fisiologo russo Ivan Pavlov.
- Tramite un particolare tipo di apprendimento che è l’impriting, un apprendimento precoce, legato cioè alle informazioni che ogni individuo riceve dall’ambiente esterno al momento della nascita o nelle prime ore di vita, esso è indelebile e permane per tutta la vita. Il fenomeno dell’impriting è stato ampiamente studiato dallo scienziato austriaco Konrad Lorenz che in prima persona divenne la “mamma” di un’ochetta.

Gli animali comunicano attraverso un loro linguaggio che consiste in una serie di segnali visivi (colori, disegni e forma del corpo, segnali luminosi, gesti e atteggiamenti), acustici (suoni, rumori e canti), e olfattivi (produzione ed emissione di sostanze chimiche, dette feromoni).

Alla ricerca del compagno segue il rituale di corteggiamento, un comportamento innato che il maschio attua con lo scopo di farsi riconoscere e accettare dalla femmina della propria specie e indurla all’accoppiamento. Dopo l’accoppiamento alcuni animali mantengono il legame di coppia e si dicono monogami, par altri invece tale rapporto rimane solo per la stagione riproduttiva e si dicono poligami. La coppia presta comunque le prime cure ai piccoli appena nati, e se questi piccoli sono poi inetti, i genitori attuano tutta una serie di attenzioni e cautele che vengono dette cure parentali.
Solo pochi animali conducono una vita solitaria, riunendosi in gruppo con gli altri solo nel periodo della riproduzione e per allevare i piccoli. La maggior parte degli animali vive in gruppo e sviluppa comportamenti sociali a vantaggio di tutti i componenti: maggior successo nel procurarsi il cibo, miglior possibilità di difesa, collaborazione nelle cure parentali, suddivisione dei compiti, etc.

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