Cellule, unità biologiche


Roberto Hooke, fisico inglese, nel 1665, osservando al microscopio una sottile sezione di sughero, scoprì che essa era formata di numerosissime piccole cavità, simili alle cellette dei favi delle api, e le chiamò cellule, ossia piccole celle. Pochi anni dopo, l’italiano Marcello Malpighi (medico bolognese) scoprì che anche gli organismi animali erano composti di cellule. Più tardi, con il progredire dei mezzi d’osservazione, si riscontrò che le cellule non erano vuote, ma contenevano un grumo ripieno di materia vivente, detta protoplasma (= materia fondamentale dei viventi). Le cellule sono quindi le particelle fondamentali che formano tutti gli esseri viventi, le più piccole unità biologiche atte a compiere le funzioni vitali.
Vi sono degli organismi piccolissimi, come i batteri, costituiti da una sola cellula {unicellulari). Vi sono invece organismi, come il corpo umano, costituiti da miliardi di cellule (pluricellulari).
Le dimensioni delle cellule sono di solito microscopiche, cioè non si vedono ad occhio nudo e per osservarle si deve ricorrere al microscopio. Per misurarle si usa il micron (p) che è la millesima parte del millimetro. Vi sono cellule talmente piccole che sul puntino di una « i » ne potrebbero stare centinaia. Basti pensare che in ciascun capello del capo vi sono circa 50.000 cellule; nel dito mignolo della mano vi sono circa dieci miliardi di cellule viventi. La grandezza media delle cellule di solito oscilla tra 7 e 40 micron; tuttavia alcune cellule si possono vedere anche senza microscopio. Per esempio, una cellula molto grande è il tuorlo dell’uovo degli uccelli; la cellula più voluminosa che esista è il tuorlo dell’uovo dello struzzo.
Le cellule che formano un organismo non hanno tutte la stessa forma. Come le pietre usate nella costruzione di un edificio hanno consistenza e forma diversa a seconda dell’impiego a cui sono destinate, cosi anche le cellule che formano un organismo hanno aspetti svariati a seconda del lavoro che devono svolgere. Alcune cellule, infatti, sono quasi sferiche; altre sono cubiche; altre sono appiattite come mattonelle; altre sono stellate, oppure lunghe, sottili, filiformi.
È ovvio che negli organismi di maggior mole anche il numero delle cellule è maggiore. Così il corpo di un uomo adulto ha in media 60-65 trilioni di cellule, mentre il corpo di un bambino appena nato ha soltanto 2 trilioni di cellule.
Tra le numerose sostanze presenti nelle cellule ricordiamo;
- l’acqua, che è il componente più abbondante, specialmente nelle cellule giovani;
- i sali minerali, che sono indispensabili alla vita delle cellule;
- gli zuccheri (glucosio, saccarosio, amido), che sono la principale fonte di energia per le cellule;
i grassi, le proteine, ecc.
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