Ominide 8039 punti

L'attrito

Quando muovi un corpo sopra un altro (per esempio, quando fai strisciare una cassetta sul pavimento), avverti una forza che resiste, forza dovuta al movimento stesso e che viene chiamata attrito radente. Se collochi, invece, la stessa cassetta su rulli o ruote e la sposti su di essi,avverti una resistenza molto minore che viene chiamata attrito volvente o di rotolamento. Puoi facilmente rilevare che la resistenza di attrito è maggiore se il corpo è pesante e se le superfici a contatto sono ruvide; mentre è minore se il corpo è leggero e se le superfici a contatto sono ben levigate.
A parità di altre condizioni (peso e superfici a contatto), la resistenza dell'attrito volvente è sempre minore di quella dell'attrito radente. Inoltre, se aumenti il raggio dei rulli o delle ruote, noti che l'attrito diminuisce. Per ridurre al minimo l'attrito, bisogna lubrificare le parti in movimento e trasformare l'attrito radente in attrito volvente, cioè allo strisciamento bisogna sostituire il rotolamento su rulli o su ruote o su cuscinetti a sfera o a rulli. Talvolta l'attrito è utile e indispensabile. Se infatti non ci fosse l'attrito, le ruote dell'automobile e del treno slitterebbero e i veicoli non potrebbero avanzare, i freni non funzionerebbero, le scarpe non avrebbero presa e non si potrebbe camminare, ecc. Quando le strade sono ricoperte di ghiaccio, si sparge su di esse della sabbia, proprio per aumentare l'attrito.

Oltre all'attrito radente e volvente, esiste anche l'attrito del mezzo o resistenza del mezzo, che si ha quando un corpo di muove dentro un altro, per esempio quando un solido si muove dentro un fluido. La forma affusolata del corpo risente minor resistenza del mezzo: così si verifica nei pesci che hanno forma idrodinamica, negli uccelli, negli aerei, nelle automobili, che hanno forma aerodinamica.

Hai bisogno di aiuto in Scienze per le Medie?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email