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L'aria- miscuglio di gas

Fino a circa tre secoli fa, l'aria era ritenuta un corpo semplice. Soltanto nel 1650 lo scienziato inglese Robert Boyle riuscì a scoprire che l'aria è costituita da almeno due gas. Successivamente altri scienziati confermarono con prove sempre più rigorose la presenza di questi due gas. Successivamente altri scienziati confermarono con prove sempre più rigorose la presenza di questi due gas che poi da celebre francese A.L. Lavoisier vennero isolati e denominati. ossigeno (il gas che determina le combustioni) e azoto ( il gas che non determina le combustioni). Un esperimento ti può dimostrare in quali percentuali questi due gas costituiscono l'aria.
Colloca un pezzo di candela accesa in un piatto contenente dell'acqua. Ricopri la candela con un bicchiere capovolto e osserva che sopo poco tempo la fiamma si spegna, mentre l'acqua dal piatto risale nel bicchiere andando ad occupare lo spazio lasciato libero dall'ossigeno consumato nella combustione.

Puoi quindi concludere che l'aria è costituita per circa 1/5 da ossigeno e per 4/5 di azoto. Il nome azoto significa senza vita: infatti è incapace di mantenere la respirazione e la vita agli organismi viventi.
Oltre all'azoto (che occupa il 78% in volume) e oltre all'ossigeno (che occupa il 21 % in volume), nell'aria vi sono anche i gas rari, quali l'argon, l'elio, il neon (che occupano complessivamente l'1 % in volume) e l'anidride carbonica (0,04%). L'aria infine contiene una quantità, variabile da luogo a luogo, di vapore acqueo e di pulviscolo atmosferico. Il pulviscolo atmosferico lo puoi osservare facilmente allorquando un raggio di luce intensa attraversa una camera buia.

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