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Che cos’è l’aria


Gli esseri viventi sono completamente immersi nell’aria, una sostanza indispensabile per la loro sopravvivenza. L’aria non si vede né si sente, ma ti accorgi della sua presenza in particolari circostanze: la senti sul tuo corpo quando corri, quando c’è vento o quando apri il finestrino di un’auto in movimento. Anche gli antichi si rendevano conto della presenza dell’aria, poiché ne constatavano gli effetti: per esempio, vedevano le foglie degli alberi muoversi o le barche a vela sospinte dal vento. Tuttavia, essendo invisibile ai loro occhi, essi la consideravano come qualcosa di misterioso e la popolarono di divinità responsabili del vento, della pioggia, dei fulmini e delle tempeste. Fino alla metà del XVIII secolo non fu riconosciuta come materia a causa delle notevoli differenze con le sostanze liquide e solide allora conosciute. Nel 1775 lo studioso francese Antoine Lavoisier dimostrò che l’aria è formata da un insieme di gas e tale scoperta portò, alcuni anni dopo, non solo a precisare la composizione dell’aria, ma anche a individuarne le proprietà chimiche, fisiche e biologiche. L’aria è dunque un miscuglio di gas, ossia un insieme di sostanze con proprietà diverse; è incolore, insapore e inodore e occupa anche gli spazi che sembrano vuoti. È costituita per il 78% circa da azoto, per il 21% da ossigeno e per l’1% da altri gas fra cui l’anidride carbonica, i gas nobili e l’ozono. Nell’aria sono anche presenti vapore acqueo, spore, batteri e pulviscolo atmosferico. Nell’aria di luoghi ad alta concentrazione urbana e industriale vi sono anche quantità variabili di fumi e gas tossici, derivanti soprattutto dalle emissioni dei motori a scoppio, dalle lavorazioni industriale e, nella stagione fredda, dagli impianti di riscaldamento.
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