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L'acqua distillata

Per svolgere le analisi nei laboratori chimici, per effettuare non poche ricerche scientifiche, per preparare le varie soluzioni e i prodotti farmaceutici, è necessario avere a disposizione acqua priva di sali disciolti, acqua cioè assolutamente pura.
L'acqua pura si può ottenere riscaldando e facendo evaporare l'acqua comune dei fiumi o del mare e poi condensando il vapore ottenuto: processo denominato distillazione.
Nei laboratori la distillazione viene eseguita mediante apparecchi come quello della figura sotto. L'acqua da distillare è posta in un pallone di vetro, collegato con un tubo a che è circondato da un manicotto b in cui circola acqua fredda e che fa da refrigeratore. Scaldando il pallone l'acqua evapora; i vapori passano nel tubo raffreddato e condensano in acqua distillata che si raccoglie in apposito recipiente. Apparecchi analoghi si possono usare per la distillazione di qualsiasi liquido. Ovvia¬mente le sostanze disciolte nell'acqua che non sono volatili, dopo la distillazione rimangono nel pallone.

Per produrre maggior quantità di acqua di¬stillata e per distillare liquidi vari (es. vino) si usa un apparecchio più grande chiamato alambicco. La lettera a indica la caldaia in cui vi è l'acqua da distillare, la lettera b indica il coperchio in cui si raccoglie il vapore proveniente dalla caldaia riscaldata, la lettera e indica il serpentino in cui il vapore con¬densa, la lettera d indica la corrente d'acqua che raffredda dall'interno il serpentino. Nelle grandi industrie l'acqua viene distillata con apparecchi a maggior rendimento, riscaldati per mezzo della corrente elettrica, oppure con metano o nafta . Un elettrodistillatore d'acqua può produrre oltre 500 litri di acqua distillata all'ora.

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