Wolff e l’interdizione Kantiana

Che spazio può trovare la psicologia come scienza? (--> termini ante litteram, non si usavano questi termini ma si stava creando terreno per uno studio dell’uomo dal punto di vista dello psichismo scientificamente). È possibile fare una scienza dei fatti mentali?
Wolff fa prima distinzione fra psicologia come astratta metafisica dell’anima e psicologia empirica. Egli ha la preoccupazione di sistematizzare le conoscenze attorno a un asse portante. Accanto alla fisica vi sono delle idee che escono dalla realtà → metafisica: dio (unificatore del tutto), cosmo e anima (principio unificatore delle esperienze soggettive) e da questa nasce appunto la ps metafisica. W. Declina una seconda psicologia detta empirica basata sull’osservazione secondo il metodo delle scienze naturali. È il primo a concepire di poter quantificare e osservare i fatti mentali. Empirica nel senso di basata sull’osservazione. Ora, la psicologia empirica trova per esperienza i contenuti della coscienza, e i principi che li regolano. La scienza che invece determina i contenuti dell’anima a priori è la psicologia razionale. Insieme costituiscono la completa scienza dell’uomo.

Ma la psicologia è davvero assimilabile alle scienze della natura?
Questo non fu accettato pacificamente:
Kant si oppose: è impossibile misurare i vissuti psichici dal momento che la psicologia verte solo sul senso interno ossia sulla temporalità e non sullo spazio. Noi non possiamo spazializzare i vissuti come facciamo con le cose nel mondo fisico perché non ci possiamo tirare fuori dal senso interno. Es il provare affetto si dà a livello del senso interno a cui possiamo dare temporalità ma nessun carattere spaziale. K così chiude le porte per un po’ allo sviluppo di una ps empirica.
Kant innanzitutto distingue le grandezze intensive da quelle estensive. Le ultime sono grandezze costituite da aggregati di parti e la cui rappresentazione nasce dalla somma di esse come una linea ma anche come il tempo. D’altra parte le grandezze intensive sono quelle che hanno solo un grado: ci sono o non ci sono e così sono la percezione le la sensazione, presenti nel senso interno. Poiché infine la scienza si costituisce come matematizzazione delle grandezze osservate, se la psicologi asi basa sull’auto-osservazione e l’introspezione e parimenti le osservazioni in questo campo si basano su osservazioni di grandezze intensive e non matematizzabili, non si può fare scienza dei fatti mentali.

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