I principi di raggruppamento

Secondo Wertheimer le parti di un campo percettivo tendono a costituire delle Gestalt, che sono tanto più coerenti, solide, unite, quanto più gli elementi:
• Sono vicini – legge della vicinanza
• Sono simili – legge della somiglianza
• Tendono a formare forme chiuse – legge della chiusura
• Sono disposti lungo la stessa linea – legge della continuazione
• Si muovono concordemente – legge del destino comune
Legge della pregnanza → per pregnanza o bontà di forma si intendono una serie di caratteri che rendono questa forma particolarmente armonica, simmetrica, semplice ecc. Nella prima accezione si può dire che un cerchio è più pregnante di un ovoide così come un triangolo equilatero rispetto a uno scaleno. Nella seconda ad esempio un angolo retto è un punto di discontinuità nella serie degli angoli che fa sì che si distingua nettamente da un angolo, poniamo, di 87 gradi. La legge della pregnanza afferma che le parti di un campo percettivo tendono a costituire le Gestalt più pregnanti possibili nelle condizioni date. A livelli dei processi cognitivi questa tendenza alla pregnanza è evidente, per esempio nella trasformazione che subisce la memoria nel tempo → tende a farsi sempre più armonica cercando di eliminare le disarmonie.

Legge dell’esperienza passata → a giudizio dei gestaltisti i processi psicologici erano il frutto di un sostrato biologico che agisce secondo le leggi fisiche, invarianti rispetto all’esperienza passata o alla storia della specie: Koehler affermava che proprio nella natura sono presenti le Gestalt. Detto questo, l’esperienza passata può svolgere un ruolo influendo nell’orientare i processi di base in particolari direzioni – e non agendo direttamente su questi processi. → vedi esempio di E in risalto. K → l’esperienza passata non modifica le leggi di organizzazione strutturale , ma può imporre dei vincoli che impongono certe organizzazioni piuttosto che altre. Nota. La ‘pregnanza’ [Prägnanz] è un concetto chiave della psicologia della Gestalt, e al contempo è quello più fumoso e di difficile definizione. La possiamo intendere come il fattore strutturante e generale della percezione, tale da riassumere sotto di sé anche gli altri principi (vicinanza, somiglianza…). Secondo la legge della pregnanza forme ambigue, incomplete o asimmetriche tendono ad essere percepite come maggiormente ordinate e complete: tendenza alla buona forma.
Pensa a quadrato di punti. Spontaneamente noi vediamo i punti organizzati in righe → emergono totalità non conducibili alla somma dei punti: il punto è una parte della riga e tolto da essa è solo un punto; allo stesso tempo togliendo un punto la linea non è più la stessa, ma muta la sua natura. Questo principio di raggruppamento viene determinato dalla vicinanza o similarità (es colore o forma o numero elementi)→ emergenza di proprietà di unificazione universale. Domanda: il raggruppamento avviene nello stimolo o a livello dello psichismo? Ovviamente a livello dello psichismo, ossia nel modo in cui esso elabora lo stimolo, a livello delle sue componenti endogene. La totalità emerge non a partire dalle caratt fisiche dello stimolo ma dal modo di analisi soggettivo dello stimolo: “la totalità è maggiore della somma delle parti”.
Lo studio della fenomenologia enfatizza la discontinuità dei percetti rispetto agli stimoli fisici. Ora finalmente la psicologia diventa scienza a sé.
A chi dare la responsabilità di questa elaborazione degli stimoli? La fisiologia. Aristotele era simile ma secondo lui l’elaborazione è la forma della cosa che è presente nella cosa stessa. La complicazione di Aristotele si ha con gli autori come Helmoltz con l’integrazione dello stimolo dall’esperienza pregressa. Tuttavia di tutto questo processo non c’è nessuna evidenza! Il fenomeno è la cosa evidente.

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