La Psicologia

La psicologia è la scienza che studia il comportamento degli individui e i loro processi mentali. Tale studio riguarda le dinamiche interne dell'individuo, i rapporti che intercorrono tra quest'ultimo e l'ambiente, il comportamento umano ed i processi mentali che intercorrono tra gli stimoli sensoriali e le relative risposte. La psicologia si differenzia dalla psichiatria, in quanto quest'ultima è una disciplina medica, focalizzata specificatamente sull'intervento sanitario in merito ai disturbi psicopatologici, soprattutto tramite psicofarmaci.
La psicologia è divisibile in due rami :

LA PSICOLOGIA TEORICA
:
- Psicologia generale. Studia i processi psichici delle aree :sensoriale-motoria; cognitivo –intellettiva;emozionale- relazionale;
- Psicologia evolutiva. Studia i processi che determinano le trasformazioni psichiche dell’individuo;
- Psicologia dell’età evolutiva. Analizza le fasi dell’infanzia, della fanciullezza e dell’adolescenza;
- Psicologia del ciclo vitale. Studia il modo in cui le persone vivono le tappe dell’esistenza;
- Psicologia dell’arco di vita. Studia l’influenza storico –culturale sulle trasformazioni psichiche dell’individuo;
- Psicologia differenziale.Analizza le differenze individuali rispetto alla media dei comportamenti;
- Psicologia transculturale. Mette a confronto alcuni aspetti psichici di individui appartenenti a culture diverse.

LA PSICOLOGIA APPLICATA

- Psicologia clinica;
- Psicologia dell’educazione;
- Psicologia del lavoro;
- Psicologia giudiziaria.


La Memoria

Ha la capacità di conservare informazioni e di recuperarle. In psicologia viene studiata la memoria come funzione psichica. A compiere i primi studi sperimentali sulla memoria fu Ebbinghaus che introduce la tecnica della presentazione seriale: consiste nel cercare di ricordare liste di sillabe senza significato, dimostra poi il valore dell’esercizio per l’apprendimento e inoltre dimostra che compiere associazioni tra gli elementi facilita notevolmente la memoria.
Distinguiamo i diversi generi di memoria:

- La memoria a breve termine (MBT), è quella parte di memoria che si ritiene capace di conservare una piccola quantità di informazionichiamata span (tra i 5 e i 9 elementi) per una durata di 20 secondi circa;
- La memoria a lungo termine (abbreviata in MLT) è definita come quella memoria, contenuta nel cervello , che ha una durata variabile da qualche minuto a decenni;

- La memoria sensoriale che ha la capacità di trattenere per un periodo molto breve un elevato numero di informazioni sensoriali allo scopo di analizzare le loro caratteristiche fisiche ; è detta iconica in rapporto alle immagini visive e ecoica connessa all’udito.

L’Apprendimento

E' per definizione la modificazione del comportamento attribuibile all’esperienza. Lo stimolo è l’azione esercitata da un evento sull’organismo , la risposta è il comportamento che emerge dall’interazione tra organismo e stimolo, la forza della risposta ovvero l’ipotesi costruita sulla base di alcune informazioni, diminuisce se uno stimolo si presenta ripetutamente :assuefazione; aumenta davanti ad uno stimolo conosciuto : sensibilizzazione. Il primo ad effettuare studi sull’apprendimento fu Kandel.
Distinguiamo adesso i diversi generi di apprendimento:
- Cognitivo: processo in cui si acquisiscono nuove conoscenze grazie all’intervento attivo della mente e non in modo meccanico;
- Insight: comprensione immediata della soluzione di un problema , avviene quando la mente ristruttura con creatività i dati di un problema ( scientificamente testato da Kolher sugli scimpanzé);
- Teoria della mappa cognitiva: Tolman rifiuta le teorie dell’apprendimento in termini di stimoli e risposte .Sostiene che un animale libeor di esplorare un luogo sia in grado di apprendere una mappa concettuale di una rappresentazione mentale del luogo stesso;

Linguaggio, Pensiero e Comunicazione

Il linguaggio è la modalità con cui gli esseri umani comunicano. Quando parliamo non facciamo altro che mettere insieme i nostri pensieri in un ordine logico e li trasformiamo in parole per comunicare, da qui noteremo come il pensiero è strettamente connesso al linguaggio e quindi alla comunicazione. Distinguiamo adesso fra le comunicazione quella : Umana e Animale.

Le ricerche degli etologi ( studiosi del comportamento animale) hanno fornito interessanti resoconti sul modo in cui gli animali si trasmettono le informazioni, peraltro funzionali alla sopravvivenza, non necessariamente si è detto che questi debbano avere dialoghi per comunicare bensì fanno uso di simboli, movimenti o particolari richiami per farsi capire.
Nell’uomo invece il linguaggio assume caratteristiche peculiari, una delle prime caratteristiche è quella di essere più complesso e articolato, meno fisso rispetto a quello degli animali, infatti, uno stesso avvenimento io lo posso raccontare in mille e più modi. Un’altra caratteristica che differenzia il linguaggio umano da quello animale è che si può comunicare con gli altri non solo su fatti reali ma anche immaginari adoperiamo questa capacità non solo per riflettere e quindi tenere in allenamento il pensiero ma anche per mostrarlo , per manifestare il proprio stato interiore o per dar voce ai sentimenti .
Anche il linguaggio possiede una struttura particolare fatta di regole(grammaticali e trasformazionali) da rispettare affinché avvenga il risultato finale ovvero quello della comunicazione fra più individui, la scienza che studia le caratteristiche e i mutamenti del linguaggio è : la linguistica. Il padre della linguistica è stato Saussure, egli fece una distinzione tra lingua e parola: la lingua è da intendersi come sistema di segni, la parola, invece è l’esecuzione individuale della lingua. Il Segno è un‘entità a due facce : significato ( concetto ) e significante ( immagine acustica), il rapporto fra questi due elementi è nettamente arbitrario. Il fonema è l’unità minima della lingua, infatti, per formare una parola abbiamo bisogno di un certo numero di fonemi a seconda poi della parola che si vuole pronunciare; il morfema invece è l’unione di più fonemi e sono le unità minime dotate di significato.
Una parola può avere due differenti significati : denotativo e connotativo.
Il primo serve a individuare la categoria di cose che la parola può indicare; il secondo esprime la valenza emotiva del termine.

I concetti che noi esprimiamo in comunicazione possiedono una propria formazione che coinvolge due processi psicologici : la generalizzazione e la discriminazione.
Andando sullo scientifico possiamo distinguere le basi fisiologiche e neurali del linguaggio . L’area di Broca e di Wrenicke sono le aree della corteccia celebrale deputate alla produzione e alla comprensione del linguaggio. I concetti vengono elaborati in gruppi di strutture distribuite nei due emisferi .


Il problem solving consiste nell'analizzare un grande problema in parti minime , le modalità di ragionamento sono due: induttivo e deduttivo. Il primo si basa sull'esperienza grazie alla quale si può giungere ad una soluzione istantanea e già testata; il secondo va dal genere al particolare ed è più certo in quanto si basa appunto sulla certezza.

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