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Le professioni di aiuto

Le professioni di aiuto sono tutte quelle professioni che pongono al centro della loro attività l’uomo ed hanno come finalità quella di fornirgli assistenza e di potenziare le sue capacità. (importante quindi l’aspetto relazionale)
Le professioni di aiuto possono operare in diverse aree:
1. medico-sanitaria = dove rientrano le professioni che si occupano di recuperare la salute e/o proteggerla da eventuali peggioramenti. Abbiamo per esempio:
• medici generici
• medici specialisti (geriatri, psichiatrici, neuropsichiatri infantili...)
• infermieri
• fisioterapisti
• operatori socio sanitari (solo se operano all’interno di servizi a carattere sanitario)
2. psicologica e psicoterapeutica = ovvero tutte le professioni che si occupano della cura del disagio psichico, delle terapie e del sostegno psicologico. È il caso di :
• psicologi
• psicoterapeuti
• counselors (supportano l’individuo con difficoltà di adattamento)
3. educativa e ortopedagogica = (ortopedagogica nel senso di sostegno di soggetti con problemi di apprendimento e integrazione) che comprende sia le attività che mirano all’educazione degli individui (educatori del nido, pedagogisti), sia le attività che si occupano della rieducazione (educatori penitenziari)
4. sociale = dove sono coinvolti:
• assistenti sociali
• mediatori interculturali
• mediatori familiari
• animatori socio-culturali
• caregiver familiari (colui/coloro che si prende/prendono cura del familiare malato)
• operatori socio-sanitari (solo se operano all’interno di servizi a carattere sociale)

→L’area medico sanitaria e psicoterapeutica
Tra le figure professionali che si occupano di diagnosi e cura dei disturbi e/o delle patologie a livello fisico e psicologico ricordiamo:
a. psichiatra = medico specializzato in psichiatria, e si occupa di diagnosticare, prevenire e curare i disturbi mentali.
Nell’ambito dei servizi sociali si occupa di diagnosticare il disturbo mentale e prescrivere la terapia medica adeguata.
b. neuropsichiatra infantile = opera all’interno dei centri di neuropsichiatria infantile e dell’adolescenza, facendo diagnosi inerenti alle patologie neurologiche e psichiatriche in soggetti tra i 0 e 18 anni. Viene chiamato in causa quando si necessita di diagnosticare:
autismo
• epilessia
• ritardi psico-motori
• disturbi dell’apprendimento o del linguaggio
• disabilità intellettive

• paralisi cerebrale infantile
c. geriatra = è un medico specializzato nella diagnosi, cura e prevenzione delle malattie della vecchiaia. Il suo compito è quello di individuare la patologie e orientare verso stili di vita corretti.

d. psicologo = si occupa di fornire sostegno psicologico alle persone in difficoltà ed ai loro familiari. Nell’ambito dei servizi sociali hai il compito di:
• analizzare il comportamento, i processi cognitivi, emotivi e motivazionali dell’individuo, anche tramite l’utilizzo di test specifici
• effettuare una diagnosi psicologica del caso
• realizzare azioni a sostegno della genitorialità o della relazione genitore-figlio
• compiere interventi psico-educativi nei confronti dei soggetti a rischio

→L’area sociale ed educativa
Gli operatori che lavorano nell’area sociale sono:
a. assistente sociale = si occupa di programmare l’intervento adeguato per la persona che richiede aiuto. Ha il compito di prevenire il disagio identificandolo precocemente e pianificando azioni tempestive.
b. animatore socio-culturale = promuove azioni finalizzate a sviluppare le potenzialità dell’utente e favorirne l’integrazione sociale tramite attività di carattere ludico, espressivo e culturale. Il suo compito è quindi quello di:
• organizzare interventi a carattere ricreativo
• impiegare creativamente il tempo degli utenti
• attuare interventi per migliorare le abilità residue dell’utente
c. mediatore interculturale = accompagna gli immigrati nel loro percorso di integrazione nella comunità dove è ospitato, favorendo la rimozione delle barriere linguistiche e culturali, valorizzando le sue origini.
d. educatore del nido d’infanzia = si occupa della cura e dell’educazione del bambino. Egli programma e gestisce le attività da svolgere, e favorisce lo sviluppo delle competenze cognitive, affettive e sociali a stretto contatto con la famiglia.

→L’operatore socio sanitario
L’operatore socio sanitario possiede competenze che rientrano sia nell’ambito sanitario che nell’ambito socio-assistenziale. Può agire quindi in:
a) servizi sanitari = ospedali e aziende sanitarie
b) servizi a carattere sociale = comunità alloggio, case famiglia, centri diurni…
Nello specifico le sue funzioni sono:
• fornire assistenza diretta alla persona in difficoltà nell’ambito di vita quotidiano, nella cura e nell’igiene
• occuparsi degli spostamenti dell’utente e dell’assunzione dei pasti se non è in grado di farlo autonomamente
• assistere e collaborare alla rilevazione dei bisogni del soggetto
• collaborare nella programmazione di interventi assistenziali e valutarne i risultati
• attuare interventi di sostegno e aiuto sia per utenti che per familiari al fine di un’integrazione sociale
• realizzare attività di animazione e/o socializzazione
• occuparsi del riordino e della preparazione del materiale medico (garze, cerotti) SOTTO LA SUPERVISIONE DELL’INFERMIERE
• collaborare alla verifica della qualità del servizio

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