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La percezione è una funzione psicologica che, grazie agli organi di senso, ci mette in contatto con la realtà. I principali organi di senso sono: vista (80-90% delle informazioni passa attraverso la vista), gusto, tatto, olfatto e udito. Tuttavia potremmo considerare anche altri due organi di senso che in psicologia hanno una certa importanza, che sono:
1- Senso cinestetico: cioè ci avvisa sui movimenti esterni del nostro corpo.
2- Senso cenestetico: cioè ci informa di come stanno i nostri organi interni.
Tuttavia nell'agnosia, cioè l'incapacità di riconoscere odori, suoni, persone, ecc.., gli organi di senso non funzionano del tutto e causano un isolamento sensoriale che potrebbe essere stato causato da: droghe, stress o disturbi psichici.
La Gestalt è stata la prima scuola ad aver trattato l'argomento della percezione, infatti fu Wertheimer (1880-1943), nonchè caposcuola, a studiare il movimento apparente di un movimento, anche conosciuto come "fenomeno phi". Lo psicologo considerò due luci; luce "a" e luce "b". Successivamente, accendendo e spegnendo ad intermittenza, con una velocità che aumentava sempre più, notò come non ci fossero più due luci distinte, ma una scia luminosa.

Due leggi fondamentali della percezione sono;
1- Legge della buona forma: secondo la quale l'uomo è solito dare una forma a tutte le cose, una forma conosciuta, quindi rassicurante.
2- Legge della totalità: afferma che il tutto è qualcosa di più o di diverso dalla somma delle singole parti (noi vediamo le cose nell'insieme).

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