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Percezione di stimoli e stimoli visivi

La psicologia della percezione ha cercato di dare una definizione dei stadi attraverso cui l'uomo percepisce gli stimoli.
La stimolazione ambientale arriva ai nostri organi, che la colgono solo in parte trasformandola in percezione; tutto ciò ci permette di interpretare gli oggetti. La percezione deve essere vista come un risultato di forze diverse, processi bottom up e top down.
Percepire vuol dire stabilire che al di fuori c'è qualcosa e stabilire cos'è quindi sono dei processi di organizzazione percettiva. Ci muoviamo nell'ambiente, e stabiliamo dove gli oggetti sono posizioni rispetto a noi. La visione è la modalità principale di percepire; l'immagine sulla retina si capovolge su delle porzioni. È come se ogni porzione ricevesse parte della percezione. Ogni singola parte della retina riceve informazioni da parte di cellule vicine del campo visivo.
L'immagine che riceviamo sulla retina è un mosaico costituito da tanti piccoli pezzi, tante diverse dimensioni, però noi le percepiamo interamente non frammentate.
Gli studi di psicologia e anche di biologia hanno tentato di capire come passiamo da frammentarietà alla percezione degli stimoli nella loro interezza. Processi di organizzazione percettiva, quelli di "figura sfondo" mi permettono di organizzare gli stimoli, staccare la figura dallo sfondo.
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