Definizioni di percezione

Sensazione vs percezione -->La prima è la forma della conoscenza sensibile più legata all’oggetto, mentre la percezione è la rappresentazione in se, il risvolto soggettivo (species expressa) --> distinzione dell’empirismo inglese.
Appercezione → la nuova percezione in quanto per questi autori la percezione prende il posto della sensazione. Leibnitz dice che non riusciamo a distinguere i rumori delle singole onde --> noi appercepiamo il suono globale del mare, cioè la somma delle petite percecions che singolarmente non vengono alla coscienza, ma sono confuse e indistinguibili. L’inconscio è il tendere a zero di queste percezioni minuscole, mentre la coscienza è il saper dire di star percependo qualcosa. I complessi sono la somma delle piccole percezioni, gli oggetti dell’appercezione. È il senso interno a compiere l’atto assimilativo.

La soglia è il limite fra la somma delle singole percezioni e la totalità che si presenta alla coscienza. Essa è il punto in cui uno stimolo viene rappresentato al livello della consapevolezza. Si sono fatti esperimenti psicofisici che determinano la soglia della percezione --> ci si pone davanti a un bosco e uno dall’altra parte accende una candela. L’oss viene avvisato che c’è qualcosa, ma la risposta è negativa. Se ne accendono quindi due e l’osservatore nota qualcosa di luminoso --> due candele sono quindi la soglia. Soglia assoluta: intensità minima necessaria per elicitare una sensazione avvertibile. La psicofisica studia le sensazioni corrispondenti alla manipolazione di stimoli. Le nozioni sono dicotomiche: vedo/non vedo, sento/non sento eccetera. Lo studio delle soglie trascura le qualità percettive che possono accompagnare la percezione, interessa solo un punto di discrimine. La soglia differenziale è invece la quantità di incremento tale per cui si avverte differenza fra uno stimolo precedente e uno nuovo --> es accendo 3 candele e chiedo se l’oss vede differenze, se la risposta è negativa riprovo con 4 candele. La soglia è definita da un parametro fisico, in quanto la psicofisica crea un ponte fra la fisica e la psiche. Questa è la soglia inferiore. Soglia superiore: una cosa che è percepibile a una intensità media, non lo è più a un’intensità troppo alta → es suono, se è troppo alto, non lo distinguo ma addirittura provo dolore.
L’assunzione è che all’aumentare degli stimoli fisici aumenta l’intensità della percezione a livello del continuum psichico.
Un altro tipo di fenomeno è quando supero la soglia superiore e osservo un passaggio qualitativo --> dal protetico (suono) al metatetico (dolore). P es nei colori se aumento l’intensità dell’onda cambia qualitativamente il colore.
La nozione di soglia permette di introdurre la cronometria mentale, di cui si occuparono per primi gli astronomi. A Greenwich venne licenziato un dipendente incolpato di fare osservazioni imprecise – al tempo si facevano osservazioni sulla base di cronometraggio dei movimenti astrali rispetto a un filo visibile al centro del telescopio e si riscontravano tempi di rilevazione molto divergenti. Bessel, tedesco, interessato a questi fatti, si interessò alla cronometria mentale. Egli per primo cercò di capire la mancanza di congruenza tra i tempi di rilevazione fra due osservatori diversi. Osservò che le condizioni di risposta variano anche all’interno della stessa persona a causa di stanchezza, attenzione e altri parametri. Egli formulò una prima equazione per determinare i tempi di reazione. Il fattore soggettivo nelle misurazioni dei tempi è data dall’equazione personale --> per la prima volta un processo mentale si dimostrava misurabile come un qualsiasi fenomeno naturale.
Il paradigma della psicofisica è una funzione matematica per cui si va ad osservare come la sensazione varia in risposta alla variazione dell’intensità dello stimolo. In generale ho una variabile explanandum in funzione di una variabile explanans, che è manipolata dallo sperimentatore. Se il nesso funzionale è unidirezionale compio uno studio sperimentale in senso stretto; se invece cerco la correlazioni tra classi di fenomeni, non posso manipolare le variabili: pesco tra il campione e postulo una certa correlazione tra le due variabili che vado poi a verificare statisticamente. Nella psicofisica la variabile explanans è proprio il fenomeno fisico.

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