Patologie della memoria

Ebbinghaus era uno psicologo che per primo studiò la memoria con il metodo scientifico; sottoponeva se stesso e i suoi alunni a ricordare materiali non significativi(numeri casuali). Scoprì la curva dell’oblio: sulle ascisse c’era il tempo di ritenzione ( tempo durante il quale quell’informazione sta nella tua memoria), sulle ordinate la quantità di ricordi (quanti numeri hai ricordato). La curva di Ebbinghaus è importante perché mostra che a distanza di poco tempo perdiamo la maggior parte dei nostri ricordi (calo drastico del ricordo). La memoria ricorda le informazioni meglio o peggio sia a secondo di come le abbiamo fissate e recuperate sia in base alle sensazioni legate a quel ricordo. È soggetta anche all’oblio ovvero un fenomeno naturale di perdita parziale o totale dei ricordi. Secondo la legge di Ebbinghaus (1885) un ricordo tende a diminuire più velocemente nelle prime ore se non viene fissato. Esistono quattro teorie: 1- Decadimento della traccia mnestica: i ricordi tenderebbero a svanire a causa del normale deterioramento delle connessioni chimiche dovute al passare del tempo; 2- Interferenza o inibizione: quando un informazione è di ostacolo alla permanenza o all’assimilazione di un altra, l’interferenza può essere RETROATTIVA (se una nuova informazione rende più difficile ricordare ricordi precedenti) o PROATTIVA (quando le informazioni precedenti rendono difficile apprendere e ricordare nuove informazioni; 3- Perdita della via di recupero: l’informazione non è perduta ma è difficile da recuperare; 4- Rimozione: è la teoria di Freud, secondo la quale l’oblio è un meccanismo di difesa per proteggere la psiche da ricordi spiacevoli; le tracce mnestiche non sono scomparse ma solo rimosse dalla coscienza in attesa di un eventuale recupero al quale procede il terapeuta durante le sedute di analisi.
Patologie della memoria: la dimenticanza è a volte provocata da cause patologiche raggruppate sotto il nome di amnesia che comporta una diminuzione più o meno grave della capacità di ricordare. Le cause dell’amnesia possono essere: 1- Amnesie organiche: dovute a traumi che danneggiano un area del cervello (ippocampo); causano difficoltà nel rievocare eventi precedenti al trauma (Amnesia retrograda) o rendono difficile la fissazione di eventi successivi al trauma (Amnesia anterograda). A volte le amnesie sono transitorie se sono la conseguenza di intossicazioni acute o mancanza di ossigeno al cervello /sindrome di Korsakoff/. 2- Amnesie psicogene: sono spiegate dalla teoria della rimozione; l’amnesia infantile nasconde gli episodi della sessualità infantile ma esistono anche amnesie successive come quella isterica, un sintomo nevrotico che induce il soggetto a dimenticare ciò che non vuole ricordare. 3- Amnesie senili: legate all’invecchiamento, si manifestano come difficoltà a rievocare informazioni note sia ad acquisire nuovi dati.
Amnesie traumatiche o morbose: quando una persone in seguito a un trauma non ricorda cosa è avvenuto prima di questo ma conserva la capacità di orientamento ambientale, di intelligenza e di conversare, si parla di “compromissione della memoria esplicita con conservazione di quella implicita”. Tulving (1972) aveva distinto una doppia sfera nella memoria indicando una memoria episodica e una semantica entrambe situate nella MLT.
Morbo di Alzheimer: si diffonde con l’innalzamento dell’età media. È una demenza progressiva; il paziente peggiora progressivamente mostrando problemi sempre più marcati nel campo percettivo, emotivo e nel linguaggio. Nel tessuto cerebrale si sviluppano placche e si registra un livello ridotto di colina, importante per la memoria. Esistono due forme di Alzheimer: una senile (dopo i 65 anni) e una precoce (tra i 35 e i 50 anni) che è di carattere ereditario.
Sindrome di Korsakoff: amnesia retrograda con disturbi nella fissazione e confabulazione conseguenti a abuso cronico di alcool. I pazienti trovano difficoltà nella risoluzione di problemi questo indica la presenza di deficit cognitivi imputabili a lesioni dei lobi frontali e nel nucleo ipotalamico.
Hai bisogno di aiuto in Psicologia?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Potrebbe Interessarti
Registrati via email