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Motivazioni e bisogni, la paura di non farcela e la voglia di riuscire

Il termine bisogni può essere indicato come unesigenza biologica del nostro organismo, che ci spinge ad assumere determinati comportamenti, al fine di colmare la situazione di mancanza.
Sono presenti due tipi di bisogni:
1)Bisogni omeostatici: ovvero l'esigenza di tenere in equilibrio le proprie condizioni interne (fame,sete).
2)Bisogni innati specifici: ovvero quelle esigenze che facilitano l'adattamento all'ambiente,ovvero l'esigenza di mettere alla prova le nostre abilità,spesso per il puro gusto dell'esercizio (esempio: risolvere parole crociate, dipingere).
Quindi i bisogni sono riguardanti la sfera biologica, mentre le motivazioni riguardano la sfera psicologica. Possiamo ulteriormente accentuare la differenza tra bisogno e motivazione dicendo che spesso tra una necessità biologica e la spinta motivazionale ad essa legata, non è sempre presente una corrispondenza immediata.

Esistono due tipi di motivazione:
1)Motivazione intrinseca: quando l'individuo agisce per la semplice gratificazione che scaturisce il comportamento messo in atto.
2)Motivazione estrinseca: quando l'individuo cerca una meta esterna al comportamento, ma ottenibile attraverso esso.

(esempio di motivazione estrinseca: una ragazza va in palestra perché vuole sentirsi in forma)

(esempio di motivazione intrinseca: una ragazza va in palestra perché vuole conoscere nuovi ragazzi)

Per far si che si verifichi l'apprendimento è necessaria la presenza di una spinta motivazionale:
Un soggetto può apprendere intrinsecamente o estrinsecamente. Ad esempio: un alunno che prova piacere per lo studio e possiede un forte interesse a imparare, ha un'assetto motivazionale intrinseco; un alunno diligente al quale non appassiona lo studio, ma lo reputa un semplice mezzo per raggiungere i suoi obbiettivi, ha un assetto motivazionale estrinseco.
Un assetto motivazionale intrinseco presenta maggiori garanzie per il successo dell'apprendimento, infatti un soggetto che ha un assetto motivazionale estrinseco potrebbe perdere la motivazione nel caso in cui scoprisse che gli scopi da lui perseguiti, sono conseguibili anche senza di esso.
Tuttavia,sarebbe sbagliato considerare inutile, la motivazione estrinseca all'apprendimento in quanto in tutti gli ambiti della nostra vita sociale, possiamo notare che è presente una struttura che da qualcosa in cambio a coloro che apprendono.
Una motivazione puramente intrinseca può generare qualche problema nella vita sociale (esempio: un ragazzo curioso di sapere e desideroso di studiare può sembrarci l'alunno ideale, ma il suo assetto motivazionale può creargli qualche problema anche con la scuola: infatti potrebbe decidere di approfondire qualche argomento, trascurando qualche materia, così compromettendo le sue possibilità di successo scolastico.

John William Atkinson (1923-2003) fu uno studioso statunitense che negli anni 60' del 900' formulò una teoria ben precisa sulla vogli di riuscire e la paura di sbagliare. Secondo Atkinson gli individui sono sollecitati da due spinte motivazionali che si contrappongono:
1)Tendenza al successo (speranza di successo)
2)Tendenza ad evitare il fallimento (paura dell'insucesso)

Ed individuò quattro tipologie di soggetti:
1)Over strivers: alta tendenza al successo e alta tendenza ad evitare il fallimento.
2)Success-oriented: alta tendenza al successo e bassa tendenza ad evitare il fallimento.
3)Failure-acceptors: bassa tendenza al successo e bassa tendenza ad evitare il fallimento.
4)Failure-avoiders: bassa tendenza al successo e alta tendenza ad evitare il fallimento.

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