James e il funzionalismo

È contemporaneo di Tichener. Lo strutturalismo di T diceva che la coscienza è riducibile in atomi di sensazioni non ulteriormente scomponibili → si indagano gli elementi psichici di base → psicologia del contenuto. L’enfasi di questa psicologia era sulla materia psichica nella sua elementarietà e quindi nella capacità di associare gli elementi psichici. La ps dell’atto di Brentano invece enfatizza la funzione psichica, non il contenuto.
James, di base medico, contrappone alla ps del contenuto la sua ps delle funzioni → il vissuto psichico è come un fiume che scorre → non si può cogliere l’elemento psichico. Quando io guardo ai miei vissuti di coscienza, non faccio esperienza gli atomi psichici → c’è bisogno di una sofisticata griglia introspettiva per mostrare il contenuto → è arbitrario. Quando io guardo alla mia coscienza non la trovo come qualcosa di compatto e conchiuso, bensì essa si articola in una sorta di diversificazione per cui alcuni contenuti di coscienza sono impercettibili, mentre altri balzano subito all’occhio, la coscienza è il continuo rifluire di contenuti che saltano alla coscienza e subito dopo fluttuano al di sotto di essa. L’idea aristotelica è che quando un organo sensoriale non funziona ci rendiamo conto dello strumento sensoriale stesso, ad esempio quando il volume della tv si abbassa troppo, comincio a non sentire più e questo fatto focalizza la mia attenzione sul mio orecchio. Noi assistiamo al fatto che i contenuti fluttuano come detto sopra. Nel momento in cui i vissuti diventano sufficientemente salienti da apparire alla coscienza, l’ambito dello psichismo è un vero e proprio mondo che acquisisce una propria autonomia → non è copia del mondo esterno, è rappresentazione del mondo reinterpretato tramite la mediazione e rielaborazione delle informazioni sensoriali. Sulla base di questa elaborazione posso elaborare delle risposte a problemi → grazie alla rappresentazione cognitiva del mondo. Lo psichismo è un sistema autonomo che permette di rispondere all’ambiente in maniera adeguata → J parla in termini evoluizionistici: la coscienza funge da spazio economico (no dispersione energia) in cui posso impadronirmi di informazioni dall’esterno e rielaborarle e giocare con il mondo in modo da poter elaborare una risposta adeguata all’ambiente. Lo spazio psichico è una dimensione in cui il mondo può essere compreso nei suoi meccanismi in modo da elaborare risposte → questa prospettiva funzionalista rompe il paradigma comportamentista fra stimolo e risposta anticipando l’attuale teoria socio-cognitiva. Il funzionalismo di James attinge molto dalle teorie evoluzionistiche → si studia l’evoluzione dei processi psichici nel corso dello sviluppo dell’individuo (ontogenesi) – per la prima volta si parla di psicologia e dell’età evolutiva – e nel corso dell’evoluzione della specie (filogenesi).

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