Io
L’
Io è l’istanza tipica della coscienza; è infatti ampiamente
conscio, pur restando una sua parte ancorata all’inconscio,
dal quale, comunque, ha avuto origine.
Con l’Io entriamo nel mondo della ragione, della logica, delle
relazioni temporali consequenziali e della verbalizzazione dei
contenuti. Infatti, tramite l’Io la persona riconosce come
proprie certe funzioni e rappresentazioni mentali,
determinate da processi inconsci che danno continuità alle
pulsioni, tradotte, nell’Io, in immagini ideative.
La sua funzione è quella di dare identità alla vita psichica,
sintetizzando faticosamente esigenze spesso in contrasto:
deve infatti conciliare la richiesta di soddisfacimento
immediato della pulsione, i fattori determinanti della realtà
(che non sempre lo permette) e l’autorità del Super-Io (che
spesso lo proibisce). Super-Io
Il Super-Io deriva, a livello ontogenetico, dall’Io
ma vi si differenzia per le azioni che compie, tra
cui quella di controllarlo continuamente.
principio di autorità
È l’istanza corrispondente al ;
sorge dall’interiorizzazione di norme, prescrizioni,
divieti e delle figure di autorità (in particolar modo
quella del padre
).
Il Super-Io, dunque, costituisce il nostro mondo
morale, di regole, principi, valori e modelli di
riferimento che sanzionano le trasgressioni sotto
senso di colpa
forma di . Insieme all’Io esercita la
funzione di repressione .
Es
L’ Es è la componente più ampia dell’inconscio, dalla
quale traggono origine le energie e le attività
pulsioni
psichiche. Qui originano le (in movimento in
caos
una sorta di ) che sottostanno al principio di
piacere e vivono in un ‘eterno ora’. Esse occupano la
regione più profonda della nostra psiche assieme alle
tracce filogenetiche, ovvero tutto ciò che è rimasto
sedimentato attraverso l’evoluzione della specie, e,
contenuti rimossi
ancora, insieme ai , segno delle
nostre personali esperienze.
L’Es è l’istanza, per così dire, opposta all’Io: significa
letteralmente il “si” impersonale; al suo interno non
vale alcuna legge morale o controllo razionale, ma solo
principio di piacere
il .
Teorie pulsionali
Nel corso dei suoi studi, Freud elabora
tre differenti teorie pulsionali,
in tre diversi periodi :
1. Pulsioni libidiche e pulsioni di autoconservazi
one
2. Pulsioni libidiche investite anche sull’Io
3. Pulsioni di vita e pulsioni di morte
Teorie pulsionali: Primo
periodo
Freud ritiene inizialmente che esista un
dualismo pulsionale:
• pulsioni libidiche che rispondono ad un
criterio di funzionamento della psiche
denominato principio di piacere ;
• pulsioni di autoconservazione , che
rispondono al principio di realtà . Quest’ultimo
corrisponde alla funzione della psiche che
determina il sorgere l’Io.
Teorie pulsionali: Secondo
periodo
In questo periodo Freud ritiene invece che vi sia
un’unica tipologia pulsionale: la libido; soltanto che le
pulsioni libidiche vengono investite anche sull’Io; la
libido è un’energia che può essere indirizzata verso
differenti bersagli pulsionali, tra cui, pure, se stessi, a
fini di autogratificazione.
La distinzione tra Io e mondo si acquisisce quando si ha
una coscienza ferma, e l’Io si costituisce a partire da un
investimento libidico su se stessi, in termini non
puramente narcisistici. Rimane la distinzione tra
principio di piacere principio di realtà
e come criteri di
funzionamento della vita psichica.
Teorie pulsionali: Terzo
periodo
Qui Freud elabora un altro modello di dualismo pulsionale:
a) Pulsioni di vita (Eros)
Pulsioni di morte (Thanatos)
b)
Egli ipotizza così l’esistenza di due tipi diversi di pulsioni, che
presentano due obiettivi differenti.
Fondamentalmente le pulsioni dell’Eros tendono all’unione della
sostanza vivente, mentre quelle di morte alla sua
disgregazione, per regredire fino allo stato inorganico dove non
si è soggetti alle ‘irritazioni’ che la libido procura con le pulsioni
di vita, togliendo quiete al soggetto. l’Es, infatti, vorrebbe
vedere i suoi desideri soddisfatti “qui ed ora”. Il problema è che
il desiderio è infinito e il soddisfacimento relativo. Molta parte
dell’attività pulsionale, in particolare il desiderio sessuale e
l’atto che ne deriva, è caratterizzata però, per Freud, da un
impasto di pulsioni , in cui Eros e Thanatos si mescolano
indistricabilmente.
Lo sviluppo psicosessuale
infantile
L'infanzia, per Freud, costituisce un periodo
fondamentale per la costruzione della personalità, e
quindi anche per l'insorgere di eventuali vulnerabilità
che possono condurre ad esiti psicopatologici. Queste
intuizioni di Freud sono state convalidate dalle ricerche
longitudinali degli ultimi anni che correlano lo sviluppo
infantile con gli esiti in età adulta. Più problematica è
invece l'immagine del bambino freudiano, che egli
definisce “perverso polimorfo”, in quanto le sue pulsioni
non hanno ancora subito né indirizzamento né censura.
La vicenda psicosessuale infantile è caratterizzata
principalmente dal complesso edipico . Freud sviluppa
una teoria dello sviluppo psicosessuale articolata in
varie fasi.
Pagina iniziale Dimensione genetica
Fase orale (0 – 1 anno circa)
FASE PSICOSESSUALE : processi incorporativi
(suzione, respirazione, percezione)
CRISI PSICOSESSUALE : fiducia, sfiducia di base
RAGGIO DEI RAPPORTI SIGNIFICATIVI : figura
materna
Il bambino prova piacere nella stimolazione della
mucosa orale: assunzione del cibo e suzione di
oggetti; perciò il seno materno è il punto di partenza
dell’intera vita sessuale.
fissazione orale
Una può produrre un carattere
dipendente, oppure aggressivo-incorporante.
Fase anale (1 – 3 anni circa)
FASE PSICOSESSUALE : processi di ritenzione e
di eliminazione
CRISI PSICOSESSUALE : autonomia, vergogna,
dubbio
RAGGIO DEI RAPPORTI SIGNIFICATIVI : figure
parentali
Il piacere è dato dall’alternarsi di ritenzione ed
evacuazione dell’intestino attraverso il controllo
degli sfinteri, per cui l’ultimo tratto dell’intestino è la
zona erogena coinvolta in questa fase. Una
fissazione anale favorisce il sorgere di un carattere
sadico-costrittivo.
Fase fallica (3 – 6 anni circa)
FASE PSICOSESSUALE: genitale infantile
CRISI PSICOSESSUALE: iniziativa, in
contrapposizione al senso di colpa
RAGGIO DEI RAPPORTI SIGNIFICATIVI: tutto il
nucleo familiare
L’attenzione del bambino si concentra sui genitali: è dalla
loro esplorazione che il bambino ricava piacere. Quando,
però, il bimbo passa dall’autoerotismo alla relazione
oggettuale esterna, l’oggetto libidico diviene la madre (o il
complesso
genitore di sesso opposto), innescando così il
edipico , la cui buona risoluzione è il fattore principale per
una sana vita sessuale adulta. In caso contrario, possono
prodursi diversi stati anomali (impotenza, omosessualità,
misoginia, parafilie, ecc. )
Fase di latenza (6/7 – 10/11 anni
circa)
FASE PSICOSESSUALE : “calma”, sublimazione
CRISI PSICOSESSUALE : industiosità/laboriosità in
contrapposizione con la pigrizia e il senso di
inferiorità
RAGGIO DEI RAPPORTI SIGNIFICATIVI :
prossimità
Questo periodo si protrae fino alla pubertà, quando comincia
la fase genitale adulta. È caratterizzato da un
ridimensionamento della pressione pulsionale e
sublimazione
dall’innescarsi del meccanismo di , appreso nel
processo di socializzazione primaria. Le pulsioni, inibite nella
meta, si ‘raffinano’ e vanno a fornire la base motivazionale
dei rapporti di amicizia, così cone delle attività sociali,
intellettuali, creative, fino a quando la maturazione sessuale
non riporterà alla ribalta la zona genitale.
Fase genitale (11/12 - 18 anni
circa)
FASE PSICOSESSUALE : pubertà
CRISI PSICOSESSUALE : conquista della propria
identità in contrapposizione con la dispersione di
essa (IDENTITÀ: insieme di caratteristiche
psicologiche e di comportamenti che consentono
di identificare una persona come unica).
RAGGIO DEI RAPPORTI SIGNIFICATIVI : il
gruppo dei pari
Fase della sessualità matura che punta a soddisfare
le pulsioni nella relazione con l’altro attraverso
l’unione sessuale.
Meccanismi di difesa
I meccanismi di difesa sono funzioni psichiche che tutelano
l’integrità dell’Io, il cui equilibrio è instabile perché questa istanza
deve far fronte alle pressioni pulsionali dell’Es, alle esigenze del
Super-Io e alla realtà esterna.
Costituiscono, quindi, lo strumento per incanalare o soffocare
pulsioni, per orientarle in nuove direzioni, per arginare attacchi
esterni per diminuire le tensioni e l’ansia determinate dai conflitti
psichici.
Anche a prezzo del misconoscimento dei propri reali orientamenti
e moventi, l’Io cerca quindi di tutelare se stesso, e di conseguenza
l’integrità psichica del soggetto, tramite i meccanismi di difesa, i
quali tuttavia possono provocare, alla lunga, disturbi e nevrosi.
I meccanismi di difesa individuati da Freud sono numerosi; ne
segnaliamo i più importanti.
Principali meccanismi
di difesa dell’Io
Proiezione
1. Rimozione
2. Formazione reattiva
3. Regressione
4. Fissazione
5. Sublimazione
6. Isolamento
7. Ritiro dell’Io
8. Rivolgersi contro di sé
9. Razionalizzazione
10. Compensazione
11. Annullamento retroattivo
12. Ricordo di copertura
13. Spostamento
14.
Spostamento meccanismo di difesa
Seppur all’opera anche come , lo
processo
spostamento è però una normale funzione del
primario della psiche, dunque prescinde dalle censure
operanti a difesa dell’Io. Consiste nel trasferimento
dell’energia pulsionale da una rappresentazione ad
un’altra, collegata in un qualche modo alla prima, anche se
a volte in modo difficile da ricostruire dalla coscienza. Il
carattere plastico, anonimo e dinamico delle pulsioni fa sì
che lo spostamento sia una naturale tendenza della
psiche. Esso è utile anche per la terapia. Se infatti, da una
parte, un ‘Io’ integro necessita di dare persistenza e
continuità alle sue rappresentazioni e agli investimenti
libidici, è anche vero che la persona psicologicamente
matura è quella in grado di redirigere, all’occorrenza, le
proprie pulsioni, verso nuove mete, evitando sterili
fissazioni.
Difese dell’Io Altre funzioni
Proiezione
Meccanismo di difesa inconscio per cui si
attribuiscono a persone, cose, situazioni del
mondo esterno, come se fossero fatti
oggettivi, delle rappresentazioni della propria
realtà psichica. È un meccanismo di
dissimilazione .
La proiezione è alla base di fenomeni come le
credenze mitologiche, la superstizione,
l’animismo e l’innamoramento, ma anche
paranoiche
nelle manie .
Rimozione
Meccanismo di difesa che consiste nel vero e proprio rifiuto di
un sentimento, una rappresentazione, un contenuto psichico
che vengono definitivamente relegate nell’ inconscio,
comportando una continua richiesta di energia. E’ un
meccanismo importante poiché contribuisce a formare
l’inconscio individuale: attraverso la rimozione il soggetto cerca
di respingere o mantenere nell’inconscio rappresentazioni
legate ad una pulsione, il cui soddisfacimento sarebbe stato in
contrasto con altre esigenze psichiche.
Freud distingue questo meccanismo in tre fasi:
1) Rimozione originaria che costituisce il nucleo inconscio della
psiche dell’individuo;
2) Rimozione secondaria consiste nella negazione di certe
rappresentazioni da parte della componente conscia.
3) Ritorno del rimosso dove gli elementi rimossi tendono a
ricomparire travisati tramite i sogni, i lapsus, ecc.
Formazione reattiva
Meccanismo secondario che agisce quando la
rimozione è già in atto e tende a impedire il ritorno del
rimosso alla coscienza. Crea una rappresentazione
psichica accentuata per mascherare la pulsione
opposto nei confronti di una determinata persona,
poiché tale situazione è vissuta come un disagio
psichico. Questo è dovuto al fatto che il nostro
inconscio agisce in base alla divisione in due
categorie: indifferente e importante; tutte le relazioni
più intense comportano una forte ambivalenza
emotiva che può provocare una formazione reattiva.
Regressione
Meccanismo di difesa per cui, mentre gli individui
dovrebbero dirigere le proprie pulsioni conformemente alla
propria maturazione fisiologica, si regredisce a uno stadio
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.