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La prima fase dello sviluppo: fase dell’allattamento o fase orale


Gli stadi dello sviluppo sono dei tratti del percorso evolutivo che parte dalla nascita e procede fino al raggiungimento di una personalità unica e originale.
Nel primo stadio, che va da 0 al primo anno di vita, si situa lo stadio dell'allattamento, così denominato perché è caratterizzato dal fatto che il bambino prende il latte al seno della mamma e quindi, a questo rapporto così forte consegue la crisi dello svezzamento.
Questa crisi determina il rompersi di un modo di pensare del bambino per aprirsi a qualcosa di nuovo (cibi semisolidi e solidi), ne consegue un’entrata in relazione col mondo.
Tuttavia, bisogna puntualizzare che dal punto di vista psichico, per il bambino è molto molto difficile superare la crisi dello svezzamento, poiché ad essa è annessa la paura di aver perso la figura materna. Infatti, il superamento di tale crisi indica la perdita di un rapporto simbiotico totale: il bambino inizia a differenziare il Sé dall’Altro, che prima era concepito come un tutt’uno indifferenziato. Infatti, durante la fase dell’allattamento, il bambino non percepiva una differenziazione fra la propria persona e quella materna: ogni volta che il bambino aveva un bisogno veniva soddisfatto, ma tale soddisfacimento non era attribuito all’intervento di una figura esterna al bambino.
Questo stadio viene anche chiamato “fase orale” perché tutta l'attenzione del bambino è concentrata sulla bocca: è attraverso la bocca che il bambino conosce e scopre la realtà (la bocca è la sua porta della conoscenza, infatti, quando il bambino deve conoscere qualcosa non la mette davanti agli occhi, alle orecchie bensì in bocca), si nutre e instaura una relazione affettiva ed emotiva con la madre.
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