Concetti Chiave
- Le prime culture primitive erano bande nomadi di 20/30 individui, caratterizzate da uguaglianza, cooperazione e assenza di divisione del lavoro.
- La rivoluzione agricola ha introdotto allevamento, orticoltura e agricoltura, portando a una maggiore divisione del lavoro e alla formazione di società stratificate.
- Fino alla rivoluzione industriale, l'umanità si è basata su economie raccoglitrici e acquisitive, mentre dopo si è sviluppata un'economia produttiva orientata al profitto monetario.
- Il linguaggio ha permesso alla specie umana di comunicare in modi complessi, con segni e simboli che stabiliscono legami arbitrari o parziali con ciò che rappresentano.
- Secondo Leroi-Gourhan, la liberazione della mano ha facilitato la creazione di utensili e ha preparato la strada per lo sviluppo del linguaggio.
Le prime culture primitive
le prime culture primitive furono le bande, erano costituite da 20/30 individui in cui vigeva l'uguaglianza e la cooperazione, non vi era divisione del lavoro, ed erano nomadi guidati a seconda delle circostanze da individui abili e autorevoli e vi era libertà in entrata e in uscita; questi gruppi si basavano sull'economia di raccolta: caccia, pesca e raccoglimento di prodotti della terra ferma.
La rivoluzione agricola
Con la rivoluzione agricola (10 mila anni fa) compare l'allevamento, l'orticultura, l'agricoltura, la scrittura e conseguentemente aumenta la divisione del lavoro con la comparsa di società stratificate e colentralizzazione politica.
Fino alla rivoluzione industriale europea della fine del 18 secolo l'umanità si è sempre basata sull'economia raccoglitrice e sull'economia acquisitiva. Dalla rivoluzione industriale in poi si ha uno sviluppo dell'Occidente basata su un'economia produttiva all'insegna del profitto monetario.
L'evoluzione del linguaggio
mediante la parola la specie umana fu in grado di comunicare con una ricchezza e una complessità altrimenti impossibili, al punto che le diverse culture sono connesse con lo sviluppo del linguaggio. Il linguaggio dipende da alcune caratteristiche innate e anche da forme di socialità e apprendimento. Nel linguaggio si distinguono i segni dai simboli, i segni istituiscono un legame del tutto arbitrario con le cose che indicano, i simboli invece hanno un legame almeno parziale per esempio la bilancia può indicare la giustizia. Per capire la nascita del linguaggio è interessante la teoria di Leroi-Gourhan il quale sostiene che la liberazione della mano rispetto alla locomozione consente all'uomo una mobilità verticale grazie alla quale la mano è impegnata a foggiare utensili mentre la bocca si prepara alla nascita della parola.
Domande da interrogazione
- Quali erano le caratteristiche principali delle prime culture primitive?
- Quali cambiamenti significativi ha portato la rivoluzione agricola?
- In che modo il linguaggio ha influenzato lo sviluppo delle culture umane?
Le prime culture primitive erano costituite da bande di 20/30 individui, caratterizzate da uguaglianza, cooperazione e assenza di divisione del lavoro. Erano nomadi e si basavano su un'economia di raccolta, praticando caccia, pesca e raccoglimento (testo).
La rivoluzione agricola, avvenuta circa 10 mila anni fa, ha introdotto l'allevamento, l'orticultura e l'agricoltura, aumentando la divisione del lavoro e portando alla formazione di società stratificate e alla centralizzazione politica (testo).
Il linguaggio ha permesso alla specie umana di comunicare in modo complesso, connesso allo sviluppo delle diverse culture. La teoria di Leroi-Gourhan suggerisce che la liberazione della mano ha facilitato la creazione di utensili e la nascita della parola (testo).