Video appunto: Cooley, Charles Horton - Teoria

Teoria di Cooley



teoria del sé come costruzione sociale. L’autore dà importanza al sé riflesso, cioè a ciò che crediamo gli altri possano pensare di noi, a come crediamo che gli altri ci vedano.
La letteratura conferma questa teoria perché ciò che pesa nella rappresentazione che abbiamo di noi fondamentalmente è il modo in cui crediamo gli altri ci vedono, quindi c’è un peso sia delle rappresentazioni che gli altri effettivamente hanno di noi, ma soprattutto attraverso la mediazione del modo in cui recepiamo queste valutazioni, feedback che questi arrivano ad avere un effetto sul sé.


L’impatto dell’altro è parzialmente diretto, ma sembra essere soprattutto mediato dalle modalità dalle interpretazioni che diamo a ciò che gli altri dicono di pensare di noi. Queste valutazioni riflesse hanno da un lato un peso nel definire quel sistema di valutazione, di rappresentazione che abbiamo di noi stessi; e dall’altro lato dipendono da quel sistema che abbiamo già costruito di noi stessi, in un interplay che rimane necessariamente sempre dinamico  agiscono su e nello stesso tempo riflettono, sono la conseguenza del modo in cui noi ci percepiamo, perché tendiamo alla coerenza, quindi selezioniamo le info in accordo con le rappresentazioni che abbiamo e leggiamo attraverso quelle lenti, quindi anche reinterpretarle in modo da essere coerente con le nostre rappresentazioni. Ciò che non riusciamo a interpretare secondo le nostre visioni, ciò che è palesemente diverso tende a essere escluso o rimane periferico.