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La categorizzazione


La categorizzazione è il primo modo con cui ordiniamo la realtà che abbiamo di fronte e per quanto riguarda la categorizzazione delle persone in categorie usiamo i segnali disponibili all'apparenza, quindi maschi, femmine, età, tutto ciò che è disponibile all'apparenza. Categorizzazione ci ordina ambiente e lo rende già prevedibile perché la mia conoscenza repressa mi aiuta a inferire delle aspettative su chi appartiene a una determinata categoria.
Quando ciò si applica agli esseri umani la categorizzazione diventa la base per gli stereotipi. Persona si comporta in un certo modo solo perché parte di quella categoria. Noi nel momento in cui sezioniamo nostra realtà in categorie tendiamo a rappresentare elementi che fanno parte di categoria come percepire elementi più somiglianti tra di loro più di quanti siano. Gli elementi che fanno parte di categorie diverse più di quando in realtà siano.
Esempio bias che deriva dalla categorizzazione della realtà, esperimento di Tajfel e Wilkes (1963). In una condizione partecipanti vedevano sei segmenti e sotto c'erano le lettere, questa condizione di controllo. Nella condizione sperimentale altri partecipanti vedevano stesse righe ma presentate anziché essere ciascuna contrassegnata da una lettera, le prime tre una lettera e uguali lettere altre tre, questa divisione porta a categorizzazione. Controllo C e D stimare lunghezza. E nella situazione sperimentale stesse linee. Risultati mostrano che le persone nella condizione sperimentale di induzione di categorizzazione tendono a percepire stima di queste due righe come molto più diverse rispetto a quello di controllo. Molto più lunga la riga, tendevano a stimare le tre A e le tre B molto più simili tra di loro. Se applichiamo questa distorsione alle categorie sociali deduciamo che il solo fatto attribuire le persone a categorie sociali ci porta a sovrastimare la somiglianza intra-categoriale. Sovrastimare la differenza tra elementi appartenenti a categorie diverse, base degli stereotipi sociali. Questo produce differenze nel momento in cui noi stessi ci sentiamo parte di una categoria sociale. Tendiamo a vedere altre categorie molto omogenee internamente e differenti nel nostro gruppo. Noi ci vediamo tutti diversi e i cinesi ci sembrano tutti uguali. Condizione di omogeneità dell'outgroup.
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