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Lo statunitense Bruner, contribuì allo studio dei processi cognitivi. E' difficile inserirlo nella teoria costruttivista o comportamentista, poiché , fondando il “centro per gli studi cognitivi” influenzò anche i costruttivisti. Egli critica l’idea comportamentista secondo cui i processi cognitivi avvengono secondo una logica meccanica, stimolo-risposta, egli abbraccia invece la teoria motivazionale, secondo questa infatti l’interazione con l’esterno avviene per mezzo di condizionamenti, necessità e motivazioni.
Bruner afferma che il comportamento umano si distingue i da quello degli animali perché l’uomo è capace di distinguere e selezionare le informazioni in base a strategie di adattamento. Oltre a questa distinzione le menti umane sono in grado di compiere generalizzazioni astratte, di pensare a concetti, schemi mentali e comportamentistici. Inoltre Bruner analizzò e individuò tre forme di rappresentazione (codifiche dell’informazione):

- rappresentazioni esecutive, quelle legate ad azioni pratiche e si manifestano nel primo anno di vita;
- rappresentazioni iconiche, compaiono a circa 12 mesi e sono basate su impegni mentali che si sviluppano progressivamente;
- rappresentazioni simboliche, che compaiono verso i 18 mesi e si sviluppano fino all’età dell’adolescenza.

Secondo Bruner a fondamento di ogni processo cognitivo c’è un concetto, infatti gli individui pensano e agiscono mediante concetti. Perciò tutti gli avvenimenti sono percepiti come esempi che riconducono ad un determinato concetto di riferimento. Bruner studiò il processo di formazione di concetti attraverso esperimenti condotti negli Anni ’50, l’obiettivo degli esperimenti era quello di spiegare i processi di astrazione in categorie. Quando ad un oggetto si riconoscono spesso degli oggetti, si verifica un processo di categorizzazione che attribuisce all’oggetto in questione delle qualità che rimandano ad un significato comune e astratto. Un importante contributo riguardo la categorizzazione fu quello della psicologa statunitense Eleanor Rosh, che individuò nelle categorie le funzione di ridurre la complessità del mondo esterno. Le categorie e i concetti sono classificati secondo due dimensioni: verticale e orizzontale; la dimensione verticale e quella orizzontale. La dimensione verticale è la generalità che contraddistingue le categorie , mentre per dimensionare orizzontale si intende lo stesso livello di generalità. Per Bruner l’apprendimento è formato dalla costruzione sociale di un significato che avviene mediante un’interazione continua fra soggetti e ambiente.

Infatti Bruner definisce il linguaggio n come l’aiuto più valido per l’apprendimento.

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