Concetti Chiave
- Bruner ha influenzato lo studio dei processi cognitivi, criticando l'approccio comportamentista e abbracciando la teoria motivazionale che evidenzia l'importanza dell'interazione con l'ambiente.
- Il comportamento umano si distingue da quello animale grazie alla capacità di selezionare informazioni e fare generalizzazioni astratte, utilizzando strategie di adattamento.
- Bruner ha identificato tre forme di rappresentazione: esecutive, iconiche e simboliche, che si sviluppano in diverse fasi della crescita infantile.
- I concetti sono fondamentali nei processi cognitivi secondo Bruner, poiché gli individui percepiscono eventi come esempi di concetti di riferimento attraverso la categorizzazione.
- Il linguaggio è visto da Bruner come uno strumento cruciale per l'apprendimento, facilitando la costruzione sociale del significato attraverso l'interazione continua tra individui e ambiente.
Contributi di Bruner ai processi cognitivi
Lo statunitense Bruner, contribuì allo studio dei processi cognitivi. E' difficile inserirlo nella teoria costruttivista o comportamentista, poiché , fondando il “centro per gli studi cognitivi” influenzò anche i costruttivisti. Egli critica l’idea comportamentista secondo cui i processi cognitivi avvengono secondo una logica meccanica, stimolo-risposta, egli abbraccia invece la teoria motivazionale, secondo questa infatti l’interazione con l’esterno avviene per mezzo di condizionamenti, necessità e motivazioni.
Distinzione tra comportamento umano e animale
Bruner afferma che il comportamento umano si distingue i da quello degli animali perché l’uomo è capace di distinguere e selezionare le informazioni in base a strategie di adattamento. Oltre a questa distinzione le menti umane sono in grado di compiere generalizzazioni astratte, di pensare a concetti, schemi mentali e comportamentistici. Inoltre Bruner analizzò e individuò tre forme di rappresentazione (codifiche dell’informazione):
- rappresentazioni esecutive, quelle legate ad azioni pratiche e si manifestano nel primo anno di vita;
- rappresentazioni iconiche, compaiono a circa 12 mesi e sono basate su impegni mentali che si sviluppano progressivamente;
- rappresentazioni simboliche, che compaiono verso i 18 mesi e si sviluppano fino all’età dell’adolescenza.
Concetti e categorizzazione
Secondo Bruner a fondamento di ogni processo cognitivo c’è un concetto, infatti gli individui pensano e agiscono mediante concetti. Perciò tutti gli avvenimenti sono percepiti come esempi che riconducono ad un determinato concetto di riferimento. Bruner studiò il processo di formazione di concetti attraverso esperimenti condotti negli Anni ’50, l’obiettivo degli esperimenti era quello di spiegare i processi di astrazione in categorie. Quando ad un oggetto si riconoscono spesso degli oggetti, si verifica un processo di categorizzazione che attribuisce all’oggetto in questione delle qualità che rimandano ad un significato comune e astratto. Un importante contributo riguardo la categorizzazione fu quello della psicologa statunitense Eleanor Rosh, che individuò nelle categorie le funzione di ridurre la complessità del mondo esterno. Le categorie e i concetti sono classificati secondo due dimensioni: verticale e orizzontale; la dimensione verticale e quella orizzontale. La dimensione verticale è la generalità che contraddistingue le categorie , mentre per dimensionare orizzontale si intende lo stesso livello di generalità.
Qual è il ruolo del linguaggio nell'apprendimento?
Per Bruner l’apprendimento è formato dalla costruzione sociale di un significato che avviene mediante un’interazione continua fra soggetti e ambiente.
Infatti Bruner definisce il linguaggio n come l’aiuto più valido per l’apprendimento.
Domande da interrogazione
- Qual è il contributo principale di Bruner ai processi cognitivi?
- In che modo Bruner distingue il comportamento umano da quello animale?
- Qual è il processo di categorizzazione secondo Bruner?
- Qual è il ruolo del linguaggio nell'apprendimento secondo Bruner?
Bruner ha influenzato lo studio dei processi cognitivi criticando la visione comportamentista e abbracciando la teoria motivazionale, sottolineando che l'interazione con l'esterno avviene attraverso condizionamenti, necessità e motivazioni.
Bruner sostiene che il comportamento umano si distingue per la capacità di selezionare e distinguere informazioni attraverso strategie di adattamento, oltre alla capacità di compiere generalizzazioni astratte e pensare a concetti e schemi mentali.
Bruner afferma che la categorizzazione avviene quando un oggetto viene riconosciuto come esempio di un concetto, attribuendo qualità comuni e astratte, e che le categorie riducono la complessità del mondo esterno.
Bruner considera il linguaggio come l'aiuto più valido per l'apprendimento, poiché esso facilita la costruzione sociale di significato attraverso l'interazione continua tra soggetti e ambiente.