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Approccio nomotetico e idiografico



Ci sono due approcci: idiografico e nomotetico. Sono 2 approcci che vanno pensati come integrati l’uno rispetto all’altro.
L’approccio nomotetico si propone di individuare leggi relativamente generali, che possono valere per tutti o per una buona parte degli individui, lavora con campioni, con tecniche che possono essere diverse.

l’approccio disposizionale è quello tipicamente nomotetico
l’approccio idiografico è centrato sul singolo individuo, quindi cogliere le leggi idiografiche, che dovrebbero aiutarci a comprendere il funzionamento del singolo.

I 2 approcci non possono essere pensati l’uno senza l’altro perché da un lato l’approccio nomotetico fornisce la cornice teorica interpretativa (lavorare con una cornice teorica significa focalizzare l’attenzione su determinati fenomeni e leggerli con una determinata chiave. Cornici diverse ci possono portare a focalizzare l’attenzione su aspetti ed elementi diversi, a porre domande diverse e ci porta a leggere in maniera differente lo stesso flusso di info, eventualmente). Teniamo presente che non soltanto ci muoviamo dentro una cornice teorica, ma tendiamo anche a privilegiare alcune leggi del fx del singolo individuo che emergono da un approccio nomotetico, quindi tendiamo ad applicare anche al singolo le leggi generali che emergono dalla ricerca e dall’approccio nomotetico.
Nel caso dell’approccio idiografico, da un lato rappresenta la cartina di tornasole delle leggi generali: dobbiamo verificare che quella legge generale possa essere applicata anche al singolo individuo. Inoltre, il singolo individuo, con le sue unicità può suggerci delle modalità di fx che valgono per se stesso ma anche per altre persone, che vale la pena approfondire e portare ad un livello più generale.