Guida alle Prove Invalsi 2016: italiano

francesca_fortini
Di francesca_fortini

prove invalsi: guida alla prova di italiano

Nelle giornate di martedì 4 e mercoledì 5 maggio scorsi le classi seconde e quinte delle scuole primarie hanno sostenuto il test Invalsi, prova nazionale di verifica delle conoscenze. Il 12 maggio, invece, è stato il turno dei ragazzi delle seconde superiori, mentre domani 17 giugno, saranno gli studenti delle medie a svolgere la tanto temuta Prova Invalsi nell’ambito dell’esame di Stato di terza media in corso in questi giorni. Skuola.net, grazie ad una recente intervista con il Responsabile scientifico Invalsi Roberto Ricci, mette a disposizione una guida per la prima prova, quella di Italiano: come si svolge, quanto dura, cosa si può e non si può portare, chi la corregge e via dicendo. E’ importante ricordare che, per lo svolgimento di questa prova, al contrario magari di quanto possa accadere per l’esame di Stato, dove sono i singoli docenti a decidere, gli studenti non potranno utilizzare in alcun modo il vocabolario. “Arrivare in ritardo alla prova, fatto di per sé comunque molto grave, nel caso dei ragazzi di terza media comporta la perdita dell’esame”, spiega Roberto Ricci, responsabile Invalsi. “In questo caso, infatti, si seguono le regole dell’esame di Stato”. Scopri tutto sulle prove Invalsi Terza media 2016 >>

PROVE INVALSI TERZA MEDIA: TEMPI, MODI, MATERIALE – E’ importante ricordare che, a differenza degli alunni delle elementari, medie e superiori la prova viene somministrata nello stesso giorno,domani appunto, in successione, prima la parte di Italiano poi quella di Matematica e, in conclusione, il Questionario dello studente. I tempi, il contenuto e il materiale da poter utilizzare durante lo svolgimento si differenziano a seconda del grado di istruzione. In terza media l’Invalsi è inserito all’interno dell’esame di Stato conclusivo, per cui segue delle regole più rigide e il suo risultato farà media con i voti ottenuti nel resto dell’esame. La prova di Italiano, per la quale si hanno 75 minuti a disposizione, è suddivisa in due parti, con domande sia a risposta multipla che aperta.
Prima parte, Comprensione del testo: si tratta di due testi narrativi di breve lunghezza, corredati da una serie di domande atte a valutare la capacità di comprensione, relativamente a, ad esempio, relazioni causali, temporali, il confronto tra contenuti, il lessico ecc.

Seconda parte, Grammatica: 10 domande che permettano di valutare l’effettiva conoscenza della Grammatica italiana, con gradi di difficoltà dal semplice al più complesso.

PROVE INVALSI SECONDA SUPERIORE: TEMPI, MODI, MATERIALE – Per i ragazzi di seconda superiore la prova si è svolta in un’unica giornata, precisamente il 12 maggio scorso. Molte, però, le differenze rispetto ai colleghi più piccoli. Primo tra tutte, il tempo. Hanno avuto a disposizione 90 minuti per terminare la prima parte, quella di Italiano, senza, ancora una volta, poter usufruire dell’aiuto del dizionario. I contenuti sono stati ovviamente più complessi, ma hanno seguito comunque i tre livelli di difficoltà, semplice, medio, difficile.
Prima parte, Comprensione del testo: quattro testi di media lunghezza, narrativi ma anche relativi all’analisi di dati, sui quali dimostrare di avere buone capacità di comprensione. A questi, infatti, sono collegate circa una cinquantina di domande a risposta multipla o aperta.
Seconda parte, Grammatica: anche in questo caso, 10 domande che mettono alla prova i ragazzi relativamente alle loro conoscenze grammaticali, dall’analisi del periodo a quella grammaticale, dall’uso dei pronomi a suffissi, prefissi e quant’altro. Gli studenti delle superiori hanno svolto il test in forma assolutamente anonima, solo i propri docenti hanno associato il loro nome a quello del codice presente sui fascicoli. “I margini di manovra sono sicuramente maggiori rispetto all’esame di terza media”, spiega ancora Roberto Ricci, “ma essere assenti o arrivare in ritardo ad un esame resta pur sempre un fatto di grave entità. La prova, di massima, non ha fatto media con le valutazioni ottenute durante l’anno. A correggerla, però, è stato lo stesso corpo docente dell’istituto scolastico, quindi è probabile che, qualora i singoli professori hanno voluto considerarla attinente al proprio programma, hanno potuto utilizzarla come ulteriore strumento di valutazione”. Scopri la guida completa alle prove Invalsi secondo superiore 2016 >>

Francesca Fortini

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