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L’educazione secondo platone



Platone basa l’edificio del suo sistema educativo sulla ricerca della verità e del bene. L’uomo di stato deve possedere la scienza vera (epistème) che si consegue attraverso la ricerca razionale. Lo stato nel fare nascere i bambini faceva accoppiare una donna e un uomo per creare esseri di una stessa specie e sempre migliore.
Una volta nati questi bambini venivano tolti dalla famiglia e i genitori non potevano e non dovevano riconoscerli, così venivano affidati a dei “genitori” adottivi che si prendevano cura di questi bambini facendoli crescere, giocare, studiare tutti insieme. L’educazione elementare inizia a 7 anni, sia per i maschi che per le femmine, che frequentano corsi separati. Loro studiavano la matematica volta alla stimolazione della capacità di logica e di memoria. La ginnastica per addestrare fin da piccoli i giovani che un giorno diventeranno guerrieri e la musica che in caso di guerra li accompagnava; tutto questo fino ai 18 anni. Per Platone, tutte queste materie insieme alla geometria, astronomia e aritmetica hanno il compito, di selezionare gli studenti migliori, quelli che saranno avviati a studiare filosofia per governare la città. Superata la maggiore età il giovane viene avviato al servizio militare per due anni.
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