Concetti Chiave
- L'aggettivo marxista si riferisce a concezioni politiche, filosofiche e scientifiche ispirate da Karl Marx, che enfatizza il ruolo dei rapporti di produzione nella storia sociale.
- Makarenko propone una pedagogia che si basa sulla collettività, ritenendo che l'educazione deve riflettere i valori del socialismo e migliorare il sistema sovietico.
- La pedagogia di Makarenko contrasta l'educazione libera con una "pedagogia della lotta", promuovendo un'esperienza sociale autentica e impegnativa per gli studenti.
- La scuola sovietica è vista come un collettivo pedagogico, con una struttura gerarchica e un'importante assemblea per discutere e decidere insieme sulla vita comune.
- Riti, simboli e cerimonie sono utilizzati nella scuola per creare un senso di identità collettiva nei giovani e incanalare le loro energie in modo costruttivo.
Con l’aggettivo marxista possono essere definite tutte le concezioni politiche, filosofiche o scientifiche che si rifanno al filosofo ed economista Karl Marx, secondo il quale la storia della società è determinata da rapporti di produzione economica, capaci di condizionare lo sviluppo degli individui. Marx sostiene che sia necessario abolire la proprietà privata, collettivizzare i mezzi di produzione e realizzare una società comunista. In quest’ottica è importante parlare di Makarenko.
Che cos'è la pedagogia di Makarenko?
Makarenko delinea la sua pedagogia soprattutto a partire dai problemi concreti posti dall’attività prati-ca. Egli ritiene che il cittadino sovietico non possa vivere e operare i solitudine in quanto la nazione sovietica è per natura il paese della collettività. La società diventa quindi il sistema di orientamento anche nella scuola: i valori del socialismo diventano i valori della scuola deve trasmettere ai giovani perché essi migliorino il sistema sovietico. Ad una educazione libera Makarenko contrappone una pedagogia della lotta, cioè una forma di educazione politica che si concretizza in un’esperienza sociale autentica e impegnativa. Elemento fondamentale è la collettività, ma non si intende semplicemente un insieme di persone ma la partecipazione generale al lavoro comune. Il gruppo quindi delle persone non è legato da valori come l’amore, l’amicizia ma è costituito da una struttura gerarchica, tenuto insieme da legami ideologici e operativi.
Struttura della scuola sovietica
La scuola è intesa come collettivo pedagogico. Essa ha un capo direttore e si sud-divide nel collettivo degli insegnanti e in quello dei ragazzi, a sua volta articolato in ulteriori gruppi per una divisione del lavoro. Importante è l’assemblea, in cui tutti sono chiamati a decidere e discutere l’impostazione da dare alla vita comune. Il senso di identità viene accentuato da riti, simboli e cerimonie per creare nei giovani il senso di un’identità collettiva e per incanalare le loro energie ed aggressività. Importante è il lavoro, il più alto valore sociale e la disciplina intesa non solo come ordine e obbedienza ma come un atteggiamento consapevole.
Dice inoltre che lo spirito militare è segno del gruppo, spirito di avventura, alla lotta
Domande da interrogazione
- Qual è il principio fondamentale della pedagogia di Makarenko?
- Come è strutturata la scuola sovietica secondo Makarenko?
- Qual è il ruolo del lavoro e della disciplina nella pedagogia sovietica?
La pedagogia di Makarenko si basa sulla collettività, intesa come partecipazione attiva al lavoro comune, piuttosto che come semplice insieme di persone. Egli sostiene che l'educazione deve trasmettere i valori del socialismo per migliorare il sistema sovietico.
La scuola è concepita come un collettivo pedagogico, con un capo direttore e suddivisa in gruppi di insegnanti e studenti. L'assemblea gioca un ruolo cruciale, poiché tutti partecipano alle decisioni riguardanti la vita comune, promuovendo un forte senso di identità collettiva.
Il lavoro è considerato il valore sociale più alto e la disciplina è vista non solo come obbedienza, ma come un atteggiamento consapevole. Makarenko enfatizza l'importanza di incanalare le energie e l'aggressività dei giovani attraverso riti e simboli che rafforzano l'identità collettiva.