Sapiens Sapiens 13861 punti

Erasmo da Rotterdam: idee pedagogiche

Erasmo da Rotterdam è il più famoso umanista del suo tempo. Entrò nell’ordine degli agostiniani8 e fu ordinato sacerdote. Tuttavia ottenne la dispensa dagli obblighi conventuali e dall’abito e si dedico quindi agli studi di teologia e di filologia.. La sua opere si estenda a cavallo fra il XV e il XVI secolo. Egli è il sostenitore di una religiosità interiorizzata, caratterizzata da atteggiamenti di tolleranza e di carità verso tutti. La sua opera più famosa è l’Elogio della Pazzia in cui elabora una satira contro l’ipocrisia e il vuoto formalismo di cui la vita è piena e soprattutto nella religione, sostenendo che, in dei conti, non tutte le nostre azioni devono rispondere al razionalismo e alla logica. Le sue idee pedagogiche sono espresse nella sua opera De pueris statim ac liberaliter instituendis. Egli parte dal concetto caro agli umanisti italiani a favore dell’educazione letteraria che deve essere impartita per tempo, in forme semplici, ma ludiche. La scienza occupa un posto nella pedagogia di Erasmo: essa può essere di grande aiuto a coloro che si dedicano alla spiegazione degli antichi scrittori. Erasmo riserva molte pagine ai castighi corporali: esse ci forniscono una testimonianza agghiacciante dei metodi in voga nelle scuole di impostazione umanistica. Egli ritiene che l’unica verga da utilizzare per la correzione degli allievi debba essere l’ammonimento (o qualche volta il rimprovero) tuttavia sempre originato dalla dolcezza e non dall’astio. Gli stimoli positivi devono essere la lode ed il sentimento dell’onore e in questo egli preannuncia Locke. Erasmo insiste molto sugli apprendimenti possibili nella prima fanciullezza, primo dei quali le lingue, insegnate con il metodo diretto, cioè col coinvolgimento diretto del discente. Insiste anche sulla necessità di studiare per tempo l’indole del bambino in modo da tener conto tempestivamente delle differenze. Pertanto, ad ogni insegnante deve essere affidato un piccolo numero di allievi e la didattica deve essere adattata e graduata. I risultati a cui si deve tendere non solo quelli immediati, bensì quelli a lungo termine.
Pur sostenendo l’importanza dell’educazione letteraria, Erasmo si rese anche conto dei pericoli in cui avrebbe potuto incorrere chi idealizza eccessivamente i classici. A questo proposito nella sua opera Ciceronianus fa una satira del fanatismo che avevano per Cicerone alcuni umanisti minori che non leggevano altro che cicerone o che si erano proposti di non adoperare parole estranee al lessico dello scrittore latino.
Sostanzialmente Erasmo da Rotterdam è un pensatore dell’equilibrio, e ispiratore della pace che rifiuta ogni forma di eccesso e di unilateralità. In questo senso si può dire che egli rappresenti l’Umanesimo più maturo, in cui ciò che conta maggiormente p il buon senso e la cultura
Hai bisogno di aiuto in Pedagogia?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Potrebbe Interessarti
Registrati via email