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Louis Braille e il suo metodo

Louis Braille nasce a Coupvray nel 1809. Da piccolo ebbe un incidente ad un occhio che ne causò la progressiva cecità. Ad aggravare la situazione del giovane contribuì una grave forma di congiuntivite che colpisce l’altro occhio. In breve entrambe le cornee si deteriorarono causando la completa cecità. Louis viene preso a cuore dall’Abate Palluy e dal maestro Becheret. Braille scopre la passione per la musica e impara a suonare diversi strumenti, tra i quali l’organo, il pianoforte, il flauto e il fagotto. Braille si appassiona anche allo studio dei metodi per migliorare la lettura e l’apprendimento dei ciechi. Incontra Charles Barbier che gli mostra il proprio metodo puntiforme che permette di scrivere con una stecca scorrevole forata. Braille, tuttavia, fa notare che ci sono delle lacune perché il sistema di Barbier non tiene conto dell’ortografia, delle cifre e dei segni di interpunzione.

Dunque, Braille rielabora il metodo riducendo il numero dei punti utilizzati da 12 a 6. Nel 1825 Braille giunge alla codificazione del suo alfabeto. Egli usa i quattro punti della parte 5 superiore per rappresentare le prime dieci lettere dell’alfabeto latino e due punti della parte inferiore per rappresentare le lettere dall’undicesima alla ventesima.
Nel 1949 l’Unesco si è incaricata di diffondere questo metodo in tutto il mondo. Al giorno d’oggi sono oltre 800 i dialetti e le lingue che usano il metodo Braille per la comunicazione tra i non vedenti.

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