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Baden-Powell ed i “giovani esploratori”


Il pensiero di Robert Baden-Powell fa parte della corrente delle”scuole nuove”. Vissuto nella seconda metà del XIX secolo e nella prima metà del XX, Baden-Powell e dopo aver servito a lungo nelle colonie inglesi come colonnello dell’esercito, rientra in Inghilterra e fonda i Boys scouts o Giovani esploratori. Egli è convinto che tale istituzione rappresenta il più efficace contributo che l’Inghilterra può dare al rinnovamento pedagogica a lui contemporaneo. Parte dalla constatazione che nella gioventù dell’epoca si andava sempre più affievolendo lo spirito di iniziativa edi avventura che precedentemente aveva fatto grande l’ Inghilterra. Per questo ideò un’organizzazione di tipo militare che si ispirava alla vita dei colonialisti ai confini dell’impero coloniale inglese.
Tuttavia ben presto egli trasformò questa iniziale impronta militare in un metodo educativo parascolastico che aveva lo scopo di formare un carattere morale. Il suo intento era duplice:
1) Sviluppo dello spirito individualistico (= sautosufficienza) in modo che l’educando sappia bastare a se stesso, obiettivo raggiungibile mediante la vita libera a contatto con la natura.
2) Sviluppo del sentimento di solidarietà umana verso i compagni e verso il prossimo.
Il giovane esploratore si vincola volontariamente (e questo può essere considerata la chiave di volta di tutto il sistema educativo) mediante una promessa e una legge, che costituisce una prova di nobiltà morale.. Tale promessa di articola in tre punti:
“prometto con l’aiuto di Dio, sul mio onore, di fare del mio meglio per
a) compiere il mio dovere verso Dio e verso la Patria
b) aiutare il mio prossimo in ogni circostanza
c) osservare la legge degli esploratori
I giovani erano ripartiti in tre categorie che tengono conto dell’età: lupetti (da8 a 11 anni), esploratori (da12 a 16anni),pionieri (da 17 anni in poi)
L’unità organizzativa è la pattuglia che si compone di sei/otto membri. Quattro/cinque pattuglie dipendono da un istruttore o guida che, considerato il numero limitato di ragazzi che gli sono affidati può occuparsi di ciascuno di essi individualmente.
Le attività scoutistiche che costituiscono il “gioco” sono molto varie: giuochi, fuochi serali e tutte attività pratiche quali, far cucina da campo, portare soccorso ai feriti, improvvisare un ponte, una barella, impiantare la tenda,, saper annodare una fune, fare dei rilievi del terreno, ecc.
In Italia il movimento si diffuse negli che precedevano la Prima guerra mondiale e, successivamente ai Giovani esploratori Italiani, aconfessionali si aggiunge Associazione Scoutistica Cattolica Italiana. Entrambe le associazioni furono sciolte da Governo fascista per essere sostituite dall’ Opera Nazionale Balilla, ma dopo la liberazione furono ricostituite.
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