Habilis 6875 punti

Andrea Angiulli


Andrea Angiulli è il più grande rappresentante del laicismo democratico ed anticlericale presente nella cultura italiana a cavallo dei secoli XIX e XX.
Come Gabelli, egli si pone il problema pedagogico come un problema soprattutto politico e sociale e le conseguenze a cui giunge sono molto più rigorose e, per un certo aspetto, più ardite.
Angiulli parte dal presupposto che non può esistere una società buona senza che gli individui che di essa fanno parte, non siano stati rinnovati dall’azione educativa. Infatti sottolinea che la ricostituzione dell’organismo sociale dipende dalla ricostituzione mentale di tutti gli individua che la compongono. E tale ricostituzione è opera dell’educazione con le sue curvature, fisica, intellettuale,morale, etica, religiosa, economica, civile e politica, Ecco perché si può affermare che nel problema dell’educazione sono concentrati tutti i problemi della società L’educazione praticata in Italia alla fine del XIX secolo, come afferma Angiulli, è molto difettosa perché si ispira a dei principi in contraddizione fra di loro. I principi sono l’umanesimo classico, il cristianesimo e il positivismo, tre principi che non possono trovare alcun accordo. L’unica salvezza proviene dalla scienza, unica forma di sapere in grado di ridare unità alla mente La scienza deve predominare in tutti gli aspetti dell’educazione prendendo il posto delle rappresentazioni mitiche e fantastiche che costituiscono tanta parte del mondo interiore del bambino, delle opinioni filosofiche e della fede religiosa, Tutt’al più la religione può essere insegnata da un punto di vista storico e scientifico che per questo può ridursi ad un deismo piuttosto vago. Anche l’educazione femminile, per Angiulli, deve trarre i suoi principi dalla filosofia positiva per sottrarre la futura madre ai pregiudizi religiosi,
Per tutti questi motivi, Angiulli è stato un accanito sostenitore della scuola di Stato, laica in tutti i gradi in quando solo l ìo Stato può insegnare tutto ciò che ha un fondamento oggettivo e non ciò che risponde solo a sentimenti soggettivi anche se questi appartengono alla maggioranza dei cittadini. In questo, Angiulli si svvicina al pensiero di Condorcet a quello dei pedagogisti, sostenitori della Rivoluzione francese.
Il difetto di Angiulli è questo: impregnato totalmente di positivismo, egli ignora ogni principio di spontaneità dello spirito del bambino e del sentimento religioso.
Hai bisogno di aiuto in Pedagogia?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email
Consigliato per te
Cerca la tua scuola con Scuola in chiaro