Concetti Chiave
- Luigi Pirandello, nato nel 1867 ad Agrigento, ha trascorso gran parte della sua vita a Roma, dove ha insegnato e collaborato con riviste, vivendo anche una tragedia familiare con la crisi mentale della moglie.
- Oltre alle opere teatrali, Pirandello ha scritto raccolte poetiche e romanzi, esprimendo una visione pessimistica della vita, spesso caratterizzata da umorismo triste.
- La poetica di Pirandello si fonda su due nuclei: il vitalismo, che sottolinea la trasformazione continua della vita, e il caos, evidenziando la frammentazione dell'esistenza umana.
- Il "forestiero della vita" è una figura ricorrente nelle opere di Pirandello, rappresentando l'isolamento e l’auto-esclusione dall'esperienza di vita degli altri.
- Adriano Tilgher ha interpretato la poetica pirandelliana attraverso il dualismo tra vita e forma, sottolineando l'importanza di questo aspetto e l'innovazione teatrale di Pirandello.
Questo appunto di Italiano tratta la poetica di Luigi Pirandello. In particolare, dopo una panoramica sulla vita e le opere dell’autore, si approfondiscono le caratteristiche della poetica pirandelliana e le interpretazioni proposte da Tilgher.
Panoramica biografica: la vita di Luigi Pirandello
Luigi Pirandello è nato ad Agrigento nel 1867. Ha studiato a Palermo e a Roma e nel 1891 ha conseguito la laurea in Lettere presso l'università di Bonn, in Germania. Una volta tornato in Italia, nel 1892, ha preso residenza a Roma, città presso la quale trascorse gran parte della propria vita, collaborando con vari giornali e riviste. Per oltre vent'anni (dal 1897 al 1922), ha insegnato Letteratura italiana presso l'Istituto superiore di Magistero. Dal 1904 la moglie ha sviluppato una grave crisi mentale (nello specifico, si trattava di una forma morbosa di gelosia), che fu vissuta da Pirandello come una tragedia familiare e, probabilmente, ha influenzato in modo rilevante la sua concezione del mondo.Negli anni del dopoguerra, Luigi Pirandello si è dedicato all'attività teatrale. In particolare, nel 1925, ha fondato a Roma il Teatro d'Arte e una propria compagnia teatrale drammatica. L'interesse per le opere teatrali di Luigi Pirandello è aumentato a livello internazionale e nel 1934 l'autore è stato insignito del Premio Nobel per la letteratura.
Luigi Pirandello è morto a Roma nel 1936, in seguito ad un attacco di polmonite.
Le opere pirandelliane: le raccolte poetiche e i romanzi
Oltre alle opere teatrali, Luigi Pirandello compose delle raccolte poetiche e scrisse differenti romanzi. Di seguito vengono trattati: opere di Luigi Pirandello, mappa concettuale.L’attività letteraria pirandelliana inizia con alcune interessanti raccolte poetiche, che comprendono:
- "Mal giocondo", pubblicata nel 1889, esprime l'amara concezione pirandelliana della vita;
- "Pasqua di Gea" è stata pubblicata nel 1891 e include una serie di liriche legate al suo soggiorno in Germania all'amore per una giovane donna tedesca;
- "Elegie renane"(1895), volutamente ispirate alle "Elegie renane" dell'autore tedesco Goethe;
- "Zampogna" (1901), una serie di liriche contraddistinte da un tono discorsivo;
- "Fuori di chiave" (1912), raccolta poetica in cui Pirandello esprime il suo atteggiamento ironico e sarcastico di fronte alla vita.
- "L'esclusa", che è stato composto nel 1893 e pubblicato nel 1901;
- "Il turno", composto nel 1895 e pubblicato nel 1902;
- "Il fu Mattia Pascal", inizialmente pubblicato a puntate nel 1904;
- "I vecchi e i giovani", pubblicato nella sua versione integrale nel 1931;
- "Uno, nessuno e centomila", pubblicato nel 1926.
Le peculiarità e i temi principali della poetica di Luigi Pirandello
Luigi Pirandello, come Italo Svevo, è stato definito come uno scrittore isolato e difficilmente inquadrabile in un preciso movimento letterario. Infatti, se per alcuni aspetti la poetica pirandelliana è legata al Decadentismo, per altri sembra averlo già superato. Il relativismo e il soggettivismo pirandelliano testimoniano la crisi del Positivismo durante il Novecento, sostenendo l'impossibilità di pervenire ad una verità univoca.Le opere pirandelliane contengono delle importanti riflessioni sull'esistenza umana e sul ruolo dell'uomo nella società. L'autore sostiene l'impossibilità di una soluzione positiva alla crisi sociale e istituzionale. Luigi Pirandello rifiuta il Positivismo e testimonia la crisi della propria epoca.
La poetica pirandelliana si basa su due nuclei concettuali: il vitalismo e il caos della vita.
Per quanto riguarda il tema del vitalismo, Pirandello afferma che la vita non è statica e omogenea, bensì consiste in un'incessante e dinamica trasformazione da uno stato all'altro. Nella vita e nel suo flusso eterno, da un lato viene sottolineata l’esistenza del disordine, della casualità e del caos; mentre, dall'altro lato, viene espressa la presenza di disgregazione, frattura e frammentazione. L’autore ritiene che i rapporti sociali non siano autentici e rifiuta le forme e le ipocrisie legate alla società e ai ruoli sociali. In effetti, i personaggi pirandelliani sono sempre contestualizzati in situazioni paradossali, esprimendo in questo modo la contraddittorietà dell'esistenza umana.
Una figura centrale e ricorrente nella poetica pirandelliana è quella del "forestiero della vita". Questo personaggio si isola e si auto-esclude, osservando vita degli altri e la propria con un atteggiamento "umoristico" e auto-estraniante.
Luigi Pirandello viene definito un autore "filosofico", nel senso che presta maggiore attenzione ai contenuti piuttosto che all'aspetto stilistico. L’autore, inoltre, non si limita a teorizzare le sue concezioni, bensì le rende oggetto delle proprie composizioni.
Per approfondimenti sulla poetica e il pensiero di Luigi Pirandello vedi anche qua.

Critiche e interpretazioni della poetica pirandelliana: il contributo di Tilgher
Uno dei primi importanti tentativi di interpretare la poetica pirandelliana è stato proposto nel saggio di Adriano Tilgher (1922). L’autore sostiene che l'aspetto centrale delle opere di Pirandello è costituito dal dualismo tra la vita e la forma.È importante sottolineare che Luigi Pirandello è stata una figura centrale nella storia della tecnica teatrale. Infatti, ha affrontato delle tematiche moderne e complesse, inoltre, ha introdotto delle innovazioni linguistiche e delle forme di rappresentazione, quali ad esempio: l'uso di una lingua molto espressiva e di una sintassi analitica. Infine, il critico letterario Natalino Sapegno riconosce la fondamentale influenza di Luigi Pirandello nel teatro italiano e internazionale.
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza della vita personale di Pirandello nella sua poetica?
- Quali sono i temi principali della poetica pirandelliana?
- Come si distingue Luigi Pirandello nel panorama letterario del Novecento?
- Qual è il contributo di Adriano Tilgher alla comprensione della poetica di Pirandello?
- In che modo Pirandello ha influenzato il teatro italiano e internazionale?
La vita di Luigi Pirandello, in particolare la crisi mentale della moglie, ha influenzato profondamente la sua concezione del mondo e la sua poetica, contribuendo a una visione pessimistica e complessa dell'esistenza umana.
La poetica di Pirandello si basa su due nuclei concettuali: il vitalismo, che evidenzia la trasformazione continua della vita, e il caos, che riflette il disordine e la frammentazione dell'esistenza umana.
Pirandello è considerato un autore isolato, difficile da inquadrare in un preciso movimento letterario, poiché la sua poetica supera il Decadentismo e testimonia la crisi del Positivismo, enfatizzando il relativismo e il soggettivismo.
Adriano Tilgher, nel suo saggio del 1922, ha evidenziato il dualismo tra vita e forma come aspetto centrale delle opere di Pirandello, sottolineando l'importanza delle innovazioni linguistiche e delle tematiche moderne nel suo teatro.
Pirandello ha avuto un impatto fondamentale sulla storia della tecnica teatrale, introducendo innovazioni linguistiche e forme di rappresentazione che hanno rivoluzionato il teatro, come riconosciuto dal critico Natalino Sapegno.