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La nuova sensibilità preromantica


Negli ultimi decenni del Settecento maturò una sensibilità diversa, si trattava di tendenze che coinvolgevano la cultura e il gusto, caratterizzate dalla dimensione interiore, dall’amore per la natura selvaggia e per le atmosfere lugubri e sepolcrali: Preromanticismo.

Alla base del Preromanticismo stava l’abbandono dell’ottimismo illuministico che portò ad una rivalutazione del sentimento e della passione e dei luoghi più incontaminati. Il ritorno allo stato di natura venne considerato l’unico modo di recuperare la felicità.

Lo scrittore francese Jean-Jacques Rousseau, in polemica con il razionalismo illuministico, proclamò il primato del sentimento e della soggettività, il culto della memoria, del sogno e della natura, anche la passione d’amore che diventa forza devastante.

Le caratteristiche del Preromanticismo sono: la concezione dell’arte come espressione autentica e spontanea dei sentimenti, l’esaltazione del genio individuale, l’interesse per i sentimenti e per l’irrazionale, l’attenzione per la dimensione soggettiva, la preferenza per i temi drammatici, l’atteggiamento sentimentale malinconico e patetico, l’interesse per il primitivo e l’esotico, il gusto per l’ignoto, il misterioso e il macabro.

Neoclassicismo e Preromanticismo appaiono inconciliabili ma si sviluppano nello stesso periodo. Essi rappresentano due diversi modi di interpretare la crisi culturale provocata dalla Rivoluzione e dall’ascesa di Napoleone. Essi presentano elementi comuni ma espressi in diversi modi: nel primo prevale un linguaggio ricercato e nel secondo prevalgono la ribellione e l’azione.

Il Preromanticismo in Inghilterra


Le due maggiori novità nei generi poetici furono la poesia sepolcrale (o cimiteriale) e la poesia ossianica, entrambe nate in Inghilterra. I suoi principali esponenti furono Edward Young e Thomas Gray. La poesia ossianica prende il nome dai Canti di Ossian, pubblicati dallo scozzese James Macpherson, si tratta di antichi canti popolari epici mescolati con altri suoi composti. Atmosfere cupe e tenebrose, visioni notturne e spettrali. In Inghilterra si sviluppò inoltre un particolare genere narrativo, il romanzo gotico, caratterizzato da ambientazioni medievali e dalla presenza di elementi soprannaturali tra cui delitti o fatti criminosi.

Il Preromanticismo in Germania


Il nuovo movimento in Germania è lo Sturm und Drang, che riuniva un gruppo di giovani intellettuali che ripudiavano il razionalismo e l’intellettualismo in nome del sentimento e della libertà di espressione. Caratteristiche: ansia di libertà, espressione del genio individuale, passionalità primitiva, arte come espressione del sentimento e passione, rifiuto dei modelli classici. L’opera più celebre è il romanzo epistolare I dolori del giovane Werther (di Goethe) che contribuì alla nascita dell’eroe romantico. Protagonista è un giovane che si sente escluso e incompreso dalla società e incapace di realizzare le sue aspirazioni. Altro rappresentante è Schiller, autore dei drammi Don Carlos e I masnadieri. I due autori si staccarono dallo Sturm und Drang per prendere parte all’evoluzione nominata classicismo di Weimar.

Il Preromanticismo in Italia


Melchiorre Cesarotti introdusse la moda della poesia notturna e sepolcrale in Italia. Ippolito Pindemonte seguì questo filone, Foscolo dedicò a lui il carme Dei sepolcri. La produzione di Alfieri, Foscolo e Monyi portò il Preromanticismo italiano a produrre risultati significativi. Il maggiore autore italiano preromantico fu Vittorio Alfieri sotto l’influsso dello Sturm und Drang. I protagonisti delle sue tragedie sono dominati dalla ricerca del potere che si risolve nel titanismo. L’opera preromantica di maggiore successo è il romanzo le Ultime lettere di Jacopo Ortis di Foscolo, i quali temi furono: forma epistolare, narrazione in prima persona, amore irrealizzabile, interiorità del protagonista. Con Jacopo, Foscolo inaugura il mito dell’esule.

Il Preromanticismo in Francia


In Francia fu pubblicato uno dei più importanti romanzi preromantici: Renè di Chateaubriand che fu poi pubblicato come romanzo breve nel 1805. Renè è un personaggio inquieto e malinconico, straniero tra gli uomini. Il tormento interiore di Renè si placa nel sogno e nel contatto con la natura che si fa lo specchio della sua interiorità. Nel romanzo è rilevante il tema del viaggio per la continua ricerca di un equilibrio personale.
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