Eliminato 65 punti

Il giudice probo di Lev Tolstoj: riassunto


Un re algerino, di nome Bauakas, aveva avuto notizia di un giudice in grado di riconoscere sempre la verità. Per verificare questa voce, il re volle recarsi a cavallo dal giudice in persona.
Lungo il viaggio, Bauakas incontrò uno storpio che, prima, gli chiese l’elemosina e poi un passaggio a cavallo fino ad una piazza.
Giunti a destinazione, Bauakas e lo storpio iniziarono a discutere: il primo voleva che l’altro se ne andasse mentre lo storpio affermava che il cavallo era di sua proprietà.Si andò dunque dal giudice che, in quel momento stava valutando due casi quello di un contadino e di un sapiente che si contendevano una moglie e quello di un macellaio e quello di un venditore d’olio dove ognuno sosteneva che l’altro gli avesse rubato del denaro venne poi il turno di Bauakas e dello storpio: ognuno raccontò la sua versione e pretendeva la restituzione del cavallo.
In tutti e tre i casi (contadino e sapiente, macellaio e venditore d’olio, Bauakas e lo storpio) il giudice ordinò di tornare il giorno seguente per la sentenza.
L’indomani il giudice proclamò i verdetti: il sapiente fu ricongiunto alla moglie, al macellaio furono restituiti i soldi e a Bauakas il cavallo.
Coloro che aveva affermato il falso furono invece castigati con cinquanta bastonate.
Più tardi, mentre il giudice tornava a casa Bauakas lo fermò e gli chiese il modo in cui avesse trovato la verità. Il giudice allora spiegò gli stratagemmi usati e, finalmente, Bauakas rivelò di non essere un mendicante bensì un re e domandò al giudice quale ricompensa volesse. Per tutta risposta il giudice affermò di avere già ricevuto il suo compenso: essere lodato dal suo re.
Hai bisogno di aiuto in Autori e opere 800?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Potrebbe Interessarti
Registrati via email