Insegnante di lingue, come diventarlo?

Carmine Zaccaro
Di Carmine Zaccaro

Il lavoro come Insegnanti di lingue

Chi è e come si è comportato in aula durante gli studi universitari? E dove lavora esattamente? I dati AlmaLaurea scattano la fotografia di chi lavora come Insegnante di lingue, dalle sue caratteristiche formative fino all’appeal riscosso sul mercato del lavoro.

INSEGNANTI DI LINGUE: GLI STUDI

- Sono 176 laureati di secondo livello del 2009 che a cinque anni dalla conquista del titolo lavorano come Insegnanti di lingue. Giovani che nella quasi totalità dei casi hanno una laurea magistrale biennale (99%), iscrivendosi a un percorso di studi del gruppo disciplinare linguistico (67%), e in misura nettamente inferiore a un indirizzo letterario (21%). In particolare tra gli indirizzi più gettonati ci sono Lingue e letterature moderne europee e americane(28%), Traduzione specialistica e interpretariato (19%), e a seguire Lingue moderne per la comunicazione e la cooperazione internazionale (11%), Filologia moderna (7%) e Lingue e letterature dell'Africa e dell'Asia (5,5%). A seguire questa strada sono soprattutto le femmine (rappresentano il 78% contro il 60% della media), lavorano in particolare al Nord (40%; è il 48% per la media) esoprattutto all’estero (25% contro il 7%).


LAUREATI E SODDISFATTI - E all’università come se la cavano? Conquistano il titolo a 26,9 anni, età in linea con quella dei loro colleghi (l’età media è di 27,2 anni per il complesso dei laureati di secondo livello occupati), e nell’ 87,5% dei casi al più chiudono i libri entro un anno fuori corso (è l’83% per il complesso) e con un voto medio di laurea più alto della media (109,9 contro 107,6). Sebbene nel loro curriculum non mancano le esperienze di stage e tirocini compiute durante gli studi superiori (57% contro 53% della media), a fare la differenza sono più che altro le esperienze internazionali, vero cavallo di battaglia: qui gli Insegnanti di lingue superano di gran lunga i loro colleghi, 53% contro il 20%. E se chiedi cosa pensano del percorso universitario concluso, lo promuovono: potendo tornare ai tempi dell’iscrizione, infatti, il 60% dei laureati sceglierebbe lo stesso corso e lo stesso ateneo.

INSEGNANTE DI LINGUE

: QUANDO ENTRA NEL MERCATO DEL LAVORO... - Per gli Insegnanti in lingue l’ingresso nel mercato del lavoro arriva in tempi abbastanza lunghi: oltre la metà ha iniziato a lavorare (62%) dopo il conseguimento della laurea e la prima occupazione è raggiunta a 7,9 mesi (è 7,1 per i colleghi). E’ altrettanto vero che prima di svolgere la professione nella stragrande maggioranza dei casi sono impegnati in un’attività di formazione post laurea (76%): in particolare, master universitari di primo e secondo livello o altra tipologia (51%), stage in azienda (28%), collaborazioni volontarie (17%), scuole di specializzazione (15,5%) attività sostenute da borse di studio (13%), tutte propedeutiche allo svolgimento della loro professione.


...E QUANTO GUADAGNA - Quando entrano sul mercato del lavoro, si inseriscono in ambito privato (55% contro il 73% della media), ma anche nel settore pubblico (37% contro il 23%) e in modo marginale, ma leggermente superiore a quanto registrato per il complesso dei laureati, nel non profit (7% contro il 4%), soprattutto nel ramo dell’istruzione (84%). Non stupisce pertanto, tenendo conto che l’insegnamento e la ricerca sono ambiti caratterizzati com’è noto da tempi di inserimento e valorizzazione professionale piuttosto lunghi, che a cinque anni dal titolo gli Insegnanti in lingue contano in gran misura su un contratto a tempo determinato (42%), e soprattutto su un part time (53%). Elementi che influenzano inevitabilmente anche il guadagno che a cinque anni dal titolo è pari a 901 euro contro i 1.336 euro del complesso. Ma quello che fanno è quello per cui hanno studiato: nel 62% dei casi infatti usano le competenze apprese all’università (è il 51% per la media) e considerano la laurea molto efficace per lavorare (76% contro il 62,5% del complesso).

LAVORARE COME INSEGNANTE DI LINGUE

- Che tipo di lavoro svolge l'insegnante di lingue? Secondo dati Isfol, ci sono delle mansioni che deve svolgere quotidianamente. In particolare deve (in ordine d’importanza):
progettare programmi didattici (generali o individualizzati)

- valutare il livello iniziale di competenza linguistica di ciascun allievo
- preparare le lezioni e il materiale didattico
- insegnare a comunicare in forma orale
- sviluppare negli allievi la capacità di ascolto
- preparare gli studenti a sostenere gli esami
- svolgere attività di formazione e aggiornamento per insegnanti o presso aziende
- insegnare a comunicare in forma scritta (leggere e scrivere)
- rimuovere i blocchi psico-linguistici che ostacolano l'apprendimento
- insegnare a pronunciare correttamente le parole
- insegnare le regole grammaticali
- verificare l' apprendimento degli alunni attraverso verifiche scritte o orali

CHE CONOSCENZE DEVE ACQUISIRE L'INSEGNANTE DI LINGUE?

- Ci sono informazioni, principi, pratiche e teorie necessari al corretto svolgimento della professione. Ecco quali servono al lavoro nell'insegnamento delle lingue straniere secondo i dati Isfol:

Lingua straniera: conoscenza della struttura e dei contenuti di una lingua straniera oppure del significato e della pronuncia delle parole, delle regole di composizione e della grammatica
Istruzione e formazione: conoscenza dei principi e dei metodi per la progettazione formativa e curricolare, per l'insegnamento e l'addestramento collettivo ed individuale, per la misurazione degli effetti della formazione
Lingua italiana: conoscenza della struttura e dei contenuti della lingua italiana oppure del significato e della pronuncia delle parole, delle regole di composizione e della grammatica

LE SKILLS - Le skills sono le capacità e le qualità personali che permettono di eseguire bene i compiti connessi con la professione. Chi lavora nell'ambito dell'insegnamento deve avere buone capacità di comunicazione e comprensione, nonché notevoli doti esplicative. La personalità di un insegnante dovrebbe essere intraprendente ed energica, persuasiva e abile nello stabilire relazioni sociali, con un lato sociale molto spiccato, abile nella comprensione. Ma allo stesso tempo è d'aiuto essere creativi e originali, pieni di immaginazione.

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