Laurea in Tecnologie Chimiche: scopri se fa per te

Serena Rosticci
Di Serena Rosticci

foto di laurea in scienze tecnologiche scopri se va bene per te

Dopo il diploma arriva il momento della fatidica scelta, “il corso di laurea universitario che fa per me”. E spesso e volentieri sono dolori: molti di voi cercano infatti di raccogliere informazioni per non perdersi nel mare magnum dell’offerta formativa, cercando di non prendere cantonate e azzeccare proprio il corso che fa per loro. Scelta ardua e per nulla facile! Perché non tutti conoscono davvero l’iter che di primo acchito sembra li ispiri di più, da cosa c’è dentro (materie, stage, …) agli sbocchi professionali più gettonati. Ecco allora che AlmaLaurea viene in aiuto dando alcune dritte utili ed efficaci ai diplomati che si ritrovano a fare i conti con il loro futuro formativo e professionale: dalla conoscenza delle performance formative dei loro fratelli maggiori che hanno già conquistato il titolo, ai diversi percorsi magistrali più in linea con la triennale, fino all’appeal che i diversi titoli di laurea hanno sul mercato del lavoro.

LAUREA IN TECNOLOGIE: COSA SI STUDIA? - Mai pensato di iscrivervi al corso di laurea di primo livello in Scienze e tecnologie chimiche? Cosa si studia veramente? Anche se c’è corso e corso, e ciascuna università lo organizza a modo suo, in generale le materie più diffuse sono: Chimica, Matematica e Fisica.

STUDENTE DI TECNOLOGIE: ECCO CHI È - Sapete chi e come sono i ragazzi che decidono di seguire questo iter? A dircelo è il Profilo dei laureati che mostra come chi si iscrive a scienze e tecnologie chimiche provenga in maggior misura da un liceo scientifico (61%) o anche da un indirizzo tecnico (20%). Giovani che una volta varcata la soglia dell’ateneo tra libri, lezioni e interrogazioni se la cavano bene rispetto ai colleghi triennali: si laureano in media a 24,1 anni (ma attenzione, non tutti si immatricolano a 19 anni) e comunque, in generale, ci mettono 4,5 anni per conquistare il titolo triennale. E lo fanno portando a casa un voto medio di laurea pari a 100. Frequentano le lezioni, eccome: 82,5 laureati su cento ne hanno seguito la stragrande maggioranza. E se l’estero non è proprio nelle loro corde - solo il 4% ha fatto le valigie e portato a casa un’esperienza internazionale, soprattutto con un programma Erasmus - gli stage formativi sono un vero e proprio must: il 67% ne ha messo almeno uno in saccoccia.

E DOPO LA LAUREA TRIENNALE? - In base ai dati sulla Condizione occupazionale appare chiaro che a un anno dalla conquista della laurea triennale la stragrande maggioranza prosegue gli studi. L’81% s’iscrive infatti alla magistrale, e poco più del 26% entra nel mondo del lavoro. Attenzione però che in entrambi i due lati della medaglia c’è un gruppetto di giovani, 15%, che mette insieme lavoro e studio. E poi c’è solo un 6%, oltre otto punti in meno della media, che non lavora, non studia e cerca occupazione. Ma quali percorsi di secondo livello scelgono quando vanno avanti negli studi? I più gettonati sono:

1) scienze chimiche (scelta dal 73%),
2) scienze e tecnologie della chimica industriale (21%).

Qual è il contenuto formativo di Scienze e tecnologie chimiche?

foto di contenuto formativo laurea tecnologie

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Articolo a cura di AlmaLaurea

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