I 10 migliori atenei dove studiare Ingegneria

I 10 migliori atenei dove studiare Ingegneria

Hai già deciso che l'Ingegneria sarà la tua vita? Ti senti un vero Nerd e non puoi fare a meno di dimostrarlo in ogni occasione? Allora non resta che informarti su quali università facciano al caso tuo: in fin dei conti ci dovrai studiare per 5 lunghi anni, fino alla tanto agognata laurea. Ecco quindi la classifica targata Censis sui migliori atenei statali per l'area di Ingegneria, quelli con le migliori performance previste per l'anno accademico 2018/2019. Due i principali parametri di valutazione utilizzati: il livello raggiunto per quanto riguarda la "progressione di carriera" degli studenti e i "rapporti internazionali" che l'università è riuscita a stringere. Quali università saranno ai vertici quest'anno? Scopriamolo insieme:

10. Università di Brescia

La top ten si apre con una new entry. Si tratta dell’Università di Brescia che - con 93,5 punti di media - si posiziona al decimo posto tra i migliori atenei per lo studio delle materie ingegneristiche, secondo il Censis. L’ateneo lombardo è nettamente più avanti sul fronte dei ‘rapporti internazionali’, dove raggiunge una valutazione di 100 punti tondi. In leggera difficoltà, invece, per quel che riguarda la ‘progressione di carriera’ dei suoi laureati, valutata 87 punti.

9. Università di Trento

Si conferma nella stessa posizione dell’anno scorso l’Università di Trento. Anche stavolta l’ateneo trentino occupa la nona casella della graduatoria, con 94,5 punti totali. Ancora una volta è la voce ‘progressione di carriera’ a fare le sue fortune: 97 punti la sua valutazione. Poco più indietro (con 92 punti) i ‘rapporti internazionali’ che a Trento sono messi a disposizione degli studenti.

8. Università di Bologna

Parziale passo indietro per l’università ‘Alma Mater’ di Bologna. Dodici mesi fa si trovava al sesto posto, oggi – con 97,5 punti totali - la troviamo in ottava posizione. Sempre comunque saldamente tra le prime dieci della classe. L’ateneo del capoluogo emiliano eccelle per la ‘progressione di carriera’ di chi si laurea nella sua facoltà di Ingegneria: 103 punti. Di contro, non brilla per i ‘rapporti internazionali’: 92 punti.

7. Università di Parma

Ulteriore scatto in avanti per l’università di Parma. I suoi 98,5 punti di media le valgono il settimo posto (la precedente rilevazione la metteva al decimo). Un risultato frutto soprattutto dei ‘rapporti internazionali’ offerti a chi si iscrive nella piccola provincia emiliana, che sfiorano il massimo della valutazione (107 punti). Da migliorare la ‘progressione di carriera’ dei laureati, per cui l’ateneo parmigiano ottiene 90 punti.

6. Politecnico delle Marche

Posizione confermata, invece, per il Politecnico delle Marche. Che, dati alla mano, non è più una sorpresa. Il suo punteggio medio è di 99 punti (ancora meglio di quello dell’anno scorso). Il motivo? L’eccellenza dei suoi ‘rapporti internazionali’: 110 punti, il massimo. Ma l’ateneo marchigiano potrebbe sognare ancora più in grande se migliorasse la ‘progressione di carriera’ dei laureati visto che, oggi, si ferma ad appena 88 punti di valutazione.

4. Università di Pavia

Il primo pari merito lo troviamo ai piedi del podio. Se lo dividono - con 99,5 punti di media - due atenei lombardi. Il primo è l’università di Pavia (che ribadisce il quarto posto di dodici mesi fa). Qui i ‘rapporti internazionali’ hanno pochi rivali altrove in Italia e raggiungono i 105 punti di valutazione. Meno performante la ‘progressione di carriera’ dei suoi studenti: 94 punti attribuiti dal Censis per questo parametro.

4. Politecnico di Milano

L’altra università lombarda che si trova in quarta posizione, sempre secondo il Censis, è il Politecnico di Milano. Ma, nel suo caso, si tratta di un piccolo passo indietro (visto che nella classifica 2017/2018 era al terzo posto). I suoi 99,5 punti totali sono fortemente sbilanciati a favore della voce ‘progressione di carriera’ dove l’ateneo milanese non potrebbe fare di meglio: 110 punti. Da rivedere, al contrario, i ‘rapporti internazionali’, dove si ferma a 89 punti.

2. Università di Modena e Reggio Emilia

Risalendo la graduatoria delle migliori facoltà di Ingegneria per l’anno accademico 2018/2019, si salta il terzo gradino del podio e si sale direttamente al secondo; dove troviamo appaiati – con una media di 103 punti – altri due atenei del Nord. Partiamo dall’università di Modena e Reggio Emilia. Il suo è un rendimento omogeneo: 104 punti nei ‘rapporti internazionali’, 102 punti nella ‘progressione di carriera’. Unica nota negativa: negli ultimi due anni l’ateneo emiliano aveva raggiunto il primo posto. Ma il suo alto valore resta comunque inalterato.

2. Università di Bergamo

L’università di Bergamo, invece, fa un bel balzo in avanti. E dalla quinta posizione della graduatoria 2017/2018 si ritrova oggi a pochi centimetri dal successo. Anche nell’alta Lombardia il punto di forza è la costanza. Basta osservare i giudizi. Perché la media di 103 punti è il risultato dei 101 punti assegnati per la ‘progressione di carriera’ e dei 105 punti attribuiti ai ‘rapporti internazionali’.

1. Politecnico di Torino

Scambio di posizioni al vertice della classifica Censis sulle facoltà d’Ingegneria top d’Italia per l’anno accademico 2018/2019. Se nella scorsa rilevazione la medaglia d’oro era andata a Modena e Reggio Emilia (oggi seconda), dopo l’ultimo aggiornamento a primeggiare è il Politecnico di Torino (dodici mesi era lei la seconda migliore università ‘tecnica’). Il suo punteggio complessivo è di 104 punti. Niente picchi di rendimento ma omogeneità: 105 punti per la ‘progressione di carriera’ di cui si laurea in ingegneria qui, 103 punti per i ‘rapporti internazionali’.


Carla Ardizzone

Skuola | TV
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21 novembre 2018 ore 15:00

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