due persone in camice da medico

Se il tuo sogno è indossare il camice bianco, ci sono novità calde sul fronte dell'accesso all'università.

È stato pubblicato il Decreto Ministeriale n. 941 del 10 luglio 2026, che definisce le regole del semestre filtro per i corsi di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Protesi Dentaria e Medicina Veterinaria per l'anno accademico 2026/2027.

Gli studenti dell'UDU (Unione degli Universitari) sono però sul piede di guerra. Secondo un comunicato stampa appena diffuso, il provvedimento non risolve i problemi storici e, anzi, rischia di crearne di nuovi.

Indice

  1. Il nuovo decreto non convince: la protesta dell'UDU
  2. Nuove date: borse di studio in pericolo?
  3. UdU: semestre filtro non risolve il problema dell'accesso a Medicina

Il nuovo decreto non convince: la protesta dell'UDU

Nonostante i tavoli di confronto e le promesse di ascolto da parte del Ministero dell'Università, secondo l'UDU, le modifiche introdotte sono solo "correttivi organizzativi" che lasciano intatte le grandi criticità che da sempre caratterizzano il semestre filtro.

Il sindacato studentesco lamenta il fatto che il lavoro svolto all'interno del CNSU (Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari) sia stato ignorato. Gli studenti avevano chiesto a gran voce di:

  • Rivedere da zero l'intero modello organizzativo.

  • Risolvere le disparità di trattamento tra le università statali e quelle private (non statali).

  • Migliorare la qualità della didattica quotidiana.

"L'aspetto più grave è che, nonostante i mesi di confronto annunciati dal Ministero, delle proposte elaborate insieme agli studenti non c'è traccia. Avevamo chiesto di ripensare il modello, affrontare le difficoltà applicative emerse nel primo anno di sperimentazione, superare la disparità di trattamento con le università non statali e intervenire sulla qualità della didattica e sull'organizzazione del semestre. Nessuna di queste richieste è stata accolta. Il lavoro svolto all'interno del Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari è stato completamente ignorato" .

Nuove date: borse di studio in pericolo?

La novità che preoccupa di più è lo slittamento delle sessioni d'esame. Se da un lato potrebbe sembrare del tempo in più per studiare, dall'altro rischia di trasformarsi in una trappola burocratica.

Se gli esami del semestre filtro vengono rimandati in avanti, potresti non riuscire a ottenere in tempo i primi CFU (Crediti Formativi Universitari) necessari per richiedere e mantenere la borsa di studio per il primo anno. Un bel problema se dipendi da quei fondi per poterti mantenere fuori sede o pagare le tasse.

"Tra le modifiche previste, lo slittamento delle sessioni d'esame rischia addirittura di creare nuovi problemi, risultando potenzialmente incompatibile con le scadenze per il conseguimento dei primi CFU richiesti per l'accesso alle borse di studio per i primi anni" dichiara l'UDU.

UdU: semestre filtro non risolve il problema dell'accesso a Medicina

"Il semestre filtro continua a essere un sistema che scarica sugli studenti ansia, incertezza e competizione, senza risolvere il problema dell'accesso alla formazione medica. Serviva una riforma che mettesse al centro il diritto allo studio e la qualità della formazione; il Ministero ha scelto invece di confermare un impianto che continua a produrre disuguaglianze e nuove criticità. Continueremo a sostenerne il superamento, dentro e fuori dalle istituzioni, al fianco delle studentesse e degli studenti che chiedono un sistema di accesso più equo e realmente orientato ai bisogni del Paese." - chiude l’UDU

 

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