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Dopo la batosta di fine marzo a Sarajevo, dove la Bosnia ha spento i sogni di qualificazione dell'Italia ai calci di rigore (condannandoci alla terza assenza consecutiva dai Mondiali), l'attenzione si è spostata dal campo ai palazzi del potere FIFA.

Tuttavia, le ultime notizie provenienti da Teheran sembrano chiudere anche l'ultimo spiraglio rimasto aperto. L'Iran spegne le speranze di ripescaggio dell'Italia? Pare proprio di sì.

Il "Piano B": il forfait dell'Iran e il Super Playoff

La Nazionale di Gennaro Gattuso era pronta a giocarsi la carta del ripescaggio, puntando proprio sul possibile forfait della Nazionale iraniana. La partecipazione di Teheran è stata considerata in bilico per settimane a causa delle tensioni geopolitiche con gli Stati Uniti, uno dei tre paesi ospitanti insieme a Canada e Messico.

L'idea che solleticava i vertici di via Allegri riguardava la creazione di un "super playoff intercontinentale" a quattro squadre. In questo scenario, la FIFA avrebbe potuto rimescolare le carte per assegnare il posto lasciato vacante, dando all'Italia (forte della sua posizione nel ranking, attualmente al 12° posto) una chance insperata di subentrare nella fase finale del torneo.

La "doccia fredda" da Teheran

A spezzare l'entusiasmo (o l'illusione) sono arrivate le dichiarazioni del CT dell'Iran, Amir Ghalenoei. Intervenendo all'agenzia tedesca Dpa, il tecnico è stato categorico:

"Non ci sono motivi per non partecipare al Mondiale. Se Dio vuole lo faremo."

Queste parole suonano come una pietra tombale sulle ambizioni di rientro dalla finestra per gli Azzurri. Sebbene la decisione finale spetti formalmente al governo iraniano — che in passato aveva espresso un netto rifiuto a giocare sul suolo statunitense — la volontà sportiva sembra ormai tracciata.

Cosa resta all'Italia?

Se l'Iran dovesse confermare la sua presenza entro la data limite del 13 maggio 2026, l'Italia dovrà ufficialmente rassegnarsi a guardare il Mondiale dal divano per la terza volta di fila.

Ecco i due scenari che restano sul tavolo (entrambi molto remoti):

  • Sostituzione Diretta: In caso di forfait dell'Iran, la FIFA potrebbe scegliere la via della coerenza geografica, ripescando una squadra asiatica (come gli Emirati Arabi Uniti).

  • Criterio Ranking: È qui che l'Italia spera. Se la FIFA decidesse di privilegiare il "merito sportivo assoluto" per garantire l'appeal commerciale del torneo, il 12° posto nel ranking FIFA degli Azzurri sarebbe il passaporto perfetto.

Al momento, però, la realtà è amara: il campo ha detto Bosnia, e la diplomazia sta dicendo Iran. Per l'Italia, il Mondiale 2026 rischia di essere l'ennesimo capitolo di una cronaca di un'assenza annunciata.

A cura della Redazione di Skuola.net Questo articolo è frutto del lavoro condiviso della redazione di Skuola.net (direttore Daniele Grassucci): un team di giornalisti, data analyst ed esperti del settore education che ogni giorno produce contenuti e approfondimenti originali, seleziona e verifica le notizie più rilevanti per studenti e famiglie, garantendo un'informazione gratuita, accurata e trasparente.
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