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Fonte foto: FIGC

Ormai siamo davanti a una vera e propria telenovela. E, a questo punto, non resta che sperare in un finale da soap spagnola: pieno di colpi di scena, certo, ma con tutto che alla fine si risolve per il meglio per i protagonisti.

L’Italia è fuori dal Mondiale 2026, ma nelle ultime ore si è riaccesa una nuova ipotesi: un possibile ripescaggio degli Azzurri al posto della Repubblica Democratica del Congo.

Il motivo? Il Paese africano sta affrontando una nuova emergenza Ebola e la situazione ha già avuto effetti sulla preparazione della Nazionale congolese. Da qui la domanda che molti tifosi italiani si stanno facendo: se il Congo non dovesse partecipare, l’Italia potrebbe davvero rientrare dalla porta di servizio?

La risposta, per ora, è: teoricamente sì, automaticamente no.

Indice

  1. Perché si parla del Congo e del Mondiale 2026
  2. Cosa è successo alla Nazionale congolese
  3. E quindi l’Italia può essere ripescata?
  4. Quanto è realistico il ripescaggio?

Perché si parla del Congo e del Mondiale 2026

La Repubblica Democratica del Congo è qualificata al Mondiale 2026 ed è inserita nel Gruppo K con Portogallo, Colombia e Uzbekistan. La sua prima partita è in programma contro il Portogallo, a Houston, il 17 giugno.

Il problema è che il Paese sta affrontando un focolaio di Ebola. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato l’epidemia una emergenza sanitaria internazionale e, al 22 maggio, ha valutato il rischio come “molto alto” per la Repubblica Democratica del Congo.

Secondo Reuters, il direttore generale dell’OMS Tedros Adhanom Ghebreyesus ha parlato di oltre 900 casi sospetti di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo, di cui 101 confermati.

Cosa è successo alla Nazionale congolese

L’emergenza ha già cambiato i piani della squadra. La Repubblica Democratica del Congo ha cancellato un mini-ritiro di tre giorni e un evento di saluto ai tifosi previsti a Kinshasa, scegliendo di proseguire la preparazione all’estero. Le amichevoli contro Danimarca e Cile, invece, restano in programma.

Negli Stati Uniti, intanto, sono state introdotte restrizioni per chi è stato recentemente in Repubblica Democratica del Congo, Uganda o Sud Sudan.

Secondo quanto riportato da testate internazionali e ripreso in Italia anche da Virgilio Sport, alla squadra congolese sarebbe stato chiesto di mantenere una sorta di “bolla” di isolamento prima dell’ingresso negli Stati Uniti.

La Nazionale, però, avrebbe ribadito di non voler stravolgere del tutto la propria preparazione.

E quindi l’Italia può essere ripescata?

Il regolamento FIFA prevede che, in caso di ritiro, esclusione o mancata ammissione di una Nazionale, la FIFA possa decidere anche di sostituirla con un’altra federazione. Ma non c’è scritto che il posto debba andare automaticamente all’Italia. La decisione spetterebbe alla FIFA, a propria discrezione.

Questo significa che l’Italia può essere citata perché è una Nazionale di grande peso, perché ha un ranking alto tra le non qualificate e perché porterebbe enorme attenzione mediatica.

Ma tra l'essere presi in considerazione e venire ufficialmente ripescati, ci passa un mondo. 

In più, c’è un dettaglio importante: molti giocatori del Congo sono già all’estero e, secondo Associated Press, la squadra non dovrebbe essere colpita dal divieto d’ingresso se i membri della delegazione non sono stati in Congo negli ultimi 21 giorni.

Il problema riguarderebbe soprattutto eventuali membri dello staff rientrati nel Paese e i tifosi congolesi che vorrebbero andare negli Stati Uniti.

Quanto è realistico il ripescaggio?

Al momento, però, questa ipotesi è molto remota. Non perché sia impossibile sul piano regolamentare, ma perché servirebbero diversi passaggi: un peggioramento della situazione, l’impossibilità per il Congo di rispettare le regole sanitarie, una decisione ufficiale della FIFA e poi la scelta della Nazionale sostituta.

Per ora, invece, la FIFA sta monitorando il caso e resta in contatto con la federazione congolese. La squadra ha già modificato parte della preparazione, ma non risulta esclusa dal torneo.

Insomma: il sogno azzurro si riaccende sui social, ma la realtà è molto più complicata. L’Italia può sperare solo in uno scenario estremo, deciso a tavolino e in tempi strettissimi.

Intanto, nell'attesa, godiamoci qualche momento da lacrimuccia: ecco i giocati che si emozionano per essere stati convocati, da Neymar a Nagatomo.

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